Prova ad essere te stesso
Amarti non è un lusso
Non si tratta di parlare come dei pappagalli, o di copiare i trucchi degli altri, ma di sfruttare appieno la vostra capacità di esprimervi, di comprendere e di capire. Solo in questo modo sarete in grado di stabilire una comunicazione davvero efficace e costruttiva con gli altri.Comunicare bene non significa utilizzare sofisticate tecniche di persuasione, ma cercare di conoscere l'interlocutore e pronunciare un messaggio adatto a lui. Se volete rendere attiva la vostra comunicazione, fate in modo che non sia troppo studiata e artificiosa, ma diretta e naturale. Deve, in pratica, assecondare il vostro stile di vita, il vostro modo di esprimervi, le vostre caratteristiche e virtù. Se siete dolci, basterà la tenerezza per convincere. Se invece avete una natura aggressiva, dovete trarre profitto dalla vostra determinazione... Tutto fuorché esprimervi come la persona che affettivamente non siete.
Sono tre i linguaggiSecondo Lair Ribeiro, esperto di comunicazione (e postulatore della programmazione neurolinguistica o PNL), ci sono tre tipi di individui: quelli che tendono a comunicare con l' ''antena'' della vista (esempio, lo studente che quando ascolta qualcosa in classe, pensa ''Mi pare di vederla''), con l'orecchio e con i movimenti del corpo.
Se preferite ''vedere'', per capire, appartenete al primo gruppo, quello dei visionari.
Se registrate maggiori informazioni che vi vengono dall'udito, farete parte del secondo secondo gruppo, quello degli auditori, E se sono i gesti e il movimento a comandare le vostre parole, potete considerarvi nel terzo gruppo, quello dei cinestetici.
Quando si tratta di imparare i metodi e le abilità di comunicazione, importante è rispettare la natura di ciascuno.