Cibo ed emozioni
Mente, corpo e salute
Puoi guarire la tua vita
L'importanza dei sogni
Se sei infelice...
La respirazioneSembra che l'uomo sia caduto cosi in basso da non essere più neppure in grado di respirare nel modo giusto!
Il respiro è una delle funzioni dell'organismo di cui ci si deve prendere cura, perché è una delle più importanti. Se non respiri pienamente, non puoi vivere in pienezza. In questo caso tratterrai qualcosa, praticamente in tutte le dimensioni, perfino in amore. Perfino parlando, ti tratterrai. Non comunicherai pienamente, qualcosa rimarrà sempre incompleta.
Quando il respiro è perfetto, tutto il resto segue lo stesso ritmo. Il respiro è vita. Ma la gente lo ignora, non se ne preocupa affatto, non vi presta alcuna attenzione. E qualsiasi cambiamento avverrà in te, accadrà grazie a una trasformazione nella tua respirazione.
Se per anni hai respirato male, un respiro superficiale, tutta la tua muscolatura si sarà irrigidita; in quel caso, non sarà solo una questione di volontà: è come se una persona, per anni, non avesse mai camminato; le sue gambe saranno morte, i muscoli si saranno atrofizzati, il sangue non circolerà più. All'improvviso, un giorno, quella persona decide di fare una lunga passeggiata... il panorama è stupendo, il sole sta tramontando, ma non riusirà a fare un solo passo. Il semplice pensarci non servirà a nulla. A quel punto, sarà necessario uno sforzo molto intenso per riportare in vita quelle gambe ormai morte.
Respiro e struttura muscolare
La respirazione è legata a una particolare struttura muscolare: se hai respirato malamente (ed è successo praticamente a tutti) quei muscoli si sono irrigiditi. Ora ci vorranno diversi anni di sforzi per cambiare quello stato di cose, e sarà una perdita di tempo.
Grazie al massaggio, in particolare grazie al Rolfing, quei muscoli possono essere indotti a rilassarsi e tu puoi ripartire di nuovo. Ma dopo questo intervento, quando riprendi a respirare correttamente, non devi ricadere nella vecchia abitudine.
Tutti respirano male, perché l'intera società si fonda su presupposti, nozioni, attitudini sbagliate. Per esempio, un bambino piange, e la madre gli dice di smettere. Cosa farà quel bambino? Tratterrà il respiro, è il solo modo che ha di arrestare il flusso di lacrime che sta salendo in lui; è il solo modo che ha per ubbidire.
Se trattieni il respiro
Se trattieni il respiro, tutto si ferma: pianto, lacrime, ogni emozione. Pian piano, diventa un comportamento strutturato: non essere in collera, non piangere, non fare questo, non fare quest'altro...
Il bambino impara che, respirando meno profondamente, può conservare il controllo sulle sue emozioni.Se respira normalmente e totalmente, come faqualsiasi bambino appena nato, diventa selvaggio.
Cosi, per ubbidire, storpia se stesso. Tutti i bambini, maschi e femmine, giocano con i propri genitali, perché dà loro una sensazione di piacere. Il bambino è completamente ignaro dei tabù sociali e di altre assurdità simili, ma se la madre o il padre, o altre persone vedono il bambino giocare con i propri genitali, gli dicono di smettere immediatamente. Nei loro occhi il biasimo è cosi forte che il bambino ne resta sconvolto e subito trattiene il respiro, perchè respirando profondamente, i genitali vengono toccati dall'interno, creando altri problemi.Cosi il bambino smette di respirare profondamente in modo da creare un distacco dagli organi genitali.
Tutte le società sessualmente repressive saranno inevitabilmente società nelle quali non si respira profondamente. Solo i popoli primitivi, che non hanno attitudini repressive nei confronti della sessualità, respirano correttamente, in maniera armoniosa e completa; respirano come animali, come i bambini appena nati.
I tranquillanti
In Occidente, è sempre più in aumento l'uso di tranquillanti perché la gente soffre di insonnia.
Nel sonno arriviamo nella stessa dimensione che si raggiunge con la meditazione. La sola differenza è che nel sonno siamo inconsapevoli, mentre in meditazione siamo pienamente coscienti. Se qualcuno diventasse pienamente consapevole, perfino nel sonno avrebbe la stessa esperienza che si vive in meditazione.
Per esempio, se anestetizzi un uomo e mentre è completamente inconsapevole gli fai visitare uno splendido giardino, ne sarà assolutamente inconsapevole. Quando tornerà in sè, se gli chiedi se quel giardino gli è piaciuto, non potrà dire nulla. Solo riportandolo in quel giardino, quando è sveglio, potrà sperimentarne le bellezze. Quindi, sebbene tu raggiunga indubitabilmente lo stesso posto, se lo raggiungi in uno stato di inconsapevolezza, non servirà assolutamente a nulla.
Viaggio inconsapevole
Nel sonno, arriviamo nello atesso paradiso che raggiungiamo in meditazione, ma ne siamo ignari. Ogni notte viaggiamo fino a quel paradiso, e ne ritorniamo, completamente inconsapevoli. Sebbene veniamo toccati da un brezza rinfrescante, da una squisita fragranza, da un dolce canto di uccelli, ne siamo totalmente inconsapevoli. Eppure, malgrado questo, al mattino si può dire: ''Oggi mi sento benissimo, mi sento in pace.. ho dormito benissimo, ieri notte!'' Come mai? Che giovamento può darti dormire bene? La causa non può essere solo nell'aver dormito bene: di certo devi essere stato da qualche parte, ti deve essere successo qualcosa.
Ma al mattino, non ne sei affatto cosciente, a eccezione di quella vaga sensazione di benessere. Chi dorme profondamente di notte, si sveglia al mattino giovane e fresco. Questo dimostra che nel sonno ha raggiunto una fonte che ringiovanisce, ma in uno stato inconscio.
Sonno agitato
Chi non dorme bene la notte, si sveglia stanchissimo, più stanco di quando è andato a dormire. E se una persona non dorme bene per alcuni giorni, ha difficoltà a sopravvivere, poiché si spezza il filo che la collega alla vita. Non riesce più a raggiungere quella dimensione che per noi è vitale raggiungere.
A New York, perlomeno il 30% della gente non riesce a dormire senza tranquillanti. Gli psicologi sono convinti che, se questa situazione non cambia, in cento anni nessuno riuscirà più a dormire senza farmaci.
Le persone hanno completamente dimenticato il sonno; se qualcuno dicesse loro che per dormire è sufficiente appoggiare la testa sul cuscino, non ci crederebbero. A loro risulta difficile, per cui hanno il sospetto che dev'esserci un trucco...anche loro si sdraiano e appoggiano la testa sul cuscino, senza alcun risultato.
Dio non voglia, ma tra mille o duemilla anni, potrebbe venire il giorno in cui tutti gli uomini perderanno il loro sonno naturale, e la gente penserà che sia una fantasia, un mito, l'idea che per dormire è sufficiente sdraiarsi e appoggiare la testa sul cuscino!
Insisto tanto, perché tre o quattromila ani fa, la gente chiudeva semplicemente gli occhi e scivolava tranquillamente in meditazione, con la stessa facilità con cui oggi tu ti addormenti.
Ma a New York e perfino a Bombay (India), dormire è diventato difficile. Oggi è difficile credere che in un'epoca del passato gli uomini potevano semplicemente chiudere gli occhi ed entrare in meditazione, perché ora, anche se qualcuno ci prova, non arriva da nessuna parte; dentro di te scorre un traffico incessante di pensieri, e tu non riesci a fare un solo passo.
Prima scomparve la meditazione...
In passato, la meditazione (intesa anche come un momento di profondo rilassamento psichico) era qualcosa di elementare per quanti vivevano a stretto contatto con la natura, cosi come, per quanti oggi vivono vicino alla natura, è facile dormire. Come prima cosa scomparve la meditazione; ora anche il sonno sta scomparendo.
Le prime cose che si perdono, sono quelle che appartengono alla sfera cosciente, seguite poi da quelle che appartengono all'inconscio.
Con la scomparsa della meditazione, il mondo ha perso la maggior parte del suo senso religioso e con la scomparsa del sonno, quella perdita diventerà totale: in un mondo che soffre di insonnia, la religione non ha alcuna speranza.
Non puoi credere a quanto intimamente e profondamente noi siamo collegati al sonno. Il modo in cui una persona vive la sua vita, dipende totalmente da come dorme. Se non dorme bene, tutta la sua vita precipiterà nel caos: tutte le sue relazioni diventeranno grovigli da cui non saprà più districarsi, tutta la sua vita ne risulterà avvelenata, carica di rabbia.
Al contrario, se una persona dorme profondamente, la sua vita sarà sempre giovane e fresca; in essa scorreranno continuamente pace e felicità. Dietro tutte le sue relazioni, dietro il suo amore, dietro ogni suo gesto, scorrerà un fiume di serenità.
...poi il sonno
Se perdesse il sonno, immediatamente tutte le sue relazioni salterebbero. Tutta la sua vita cadrebbe nel caos! Il sonno ci porta a un punto nel nostro inconscio in cui ci immergiamo in Dio, sebbene ciò non accada mai per un periodo di tempo troppo lungo.
Perfino la persona più sana, in otto ore di sonno, tocca quella sfera più intima del suo essere solo per dieci minuti.
In quei dieci minuti, è completamente persa, immersa in un sonno in cui non esiste sogno alcuno.
Se si sogna, il sonno non è totale, ci si continua a spostare dal sonno alla veglia. Il sogno è uno stato in cui si è in parte addormentati, in parte svegli. Se stai sognando, non sei addormentato: gli eventi esterni ti influenzano ancora. Le persone che incontri durante il giorno sono ancora presenti, di notte, nei tuoi sogni.
I sogni occupano lo stato intermedio tra il sonno e la veglia.
Non importa, se al mattino non ti ricordi cos'hai sognato...
Un tranquillante naturale
Gli americani, oggigiorno, si stanno interessando alla meditazione perché hanno perso contatto con il sonno. Essi pensano che, forse, la meditazione possa aiutarli a dormire, possa riportare un pò di pace nella loro vita. Ed è per questo che considerano la meditazione alla stregua di un tranquillante.
Quando Vivekananda per la prima volta introdusse la meditazione in America, si senti dire da un fisico: ''La sua meditazione mi è piaciuta moltissimo. E' un tranquillante naturale potentissimo. Non è un medicinale, eppure fa dormire...è fantastica!'' Il motivo per cui la meditazione ha tanto successo in America è proprio questo: la gente dorme male, di conseguenza si vive con un senso di pesantezza, di tensione, di depressione.
In America l'uso di tranquillanti è in continuo aumento... una decina di laboratori scientifici sta studiando migliaia di persone per comprendere il sonno e la sua funzione.
Il processo onirico
Una delle scoperte più eccezionali è stata che l'uomo sogna praticamente tutta la note. Svegliandosi, qualcuno se ne ricorda, qualcuno no. Di fatto, tutti hanno sognato. L'unica differenza è questa: chi ha una memoria migliore, se ne ricorda, gli altri no. E' stato cosi che si è scoperto che una persona assolutamente sana può scivolare nel sonno profondo senza sogni, per dieci minuti.
Sono state costruite macchine in grado di registrare i sogni: i nervi cerebrali restano attivi mentre sogniamo, ma se il sogno si interrompe, ogni attività si arresta e la macchina indica un intervallo vuoto. E' la prova che, in quel periodo di tempo, quell'uomo non stava sognando, né pensava... era perso da qualche parte.
Ed è interessante notare che la macchina si è limitata a smettere di registrare, ha rivelato un intervallo di vuoto. Nessuno sa dove quell'uomo sia scomparso, durante quell'intervallo. Si può solo dire che, nel sonno privo di sogni, quell'uomo ha raggiunto una dimensione al di là delle capacità di ricezione della macchina: è in quell'intervallo di vuoto che l'uomo entra nel divino.
La macchina non è in grado di registrare questa dimensione, questo spazio vuoto. La macchina registra l'attività interna per tutto il tempo in cui l'uomo sogna... a un certo punto interviene quell'intervallo di vuoto, e l'uomo scompare da qualche parte. Poi, dopo dieci minuti, la macchina riprende le sue registrazioni.
Quell'intervallo di vuoto
Gli psicologi americani sono molto incuriositi da quell'intervallo di vuoto e per questo considerano il sonno uno dei misteri più grandi da risolvere.
Dormiamo ogni notte, eppure nessuno sa veramente cosa sia il sonno. E' un'esperienza che ripetiamo per tutta la vita, senza saperne nulla! Il motivo è che quando è presente il sonno, noi non siamo presenti. Ricorda: tu esisti finché non esiste il sonno, per cui le tue conoscenze coincidono con ciò che le macchine arrivano a conoscere: cosi come la macchina si ferma sull'orlo di quello spazio vuoto, anche tu non riesci ad andare oltre, in quanto anche tu non sei nulla più di una macchina.
Poiché neppure tu riesci a entrare in quel vuoto, il sonno rimane un mistero, resta al di là della tua portata. Accade perché entri nel sonno senza sogni solo quando smetti di esistere in quanto ''io''.
Il senso dell'io
Con l'aumentare del senso dell'io si perde progresivamente la capacità di dormire. Una persona egoista soffre di insonnia perché l'io persiste nell'affermare la propria esistenza, 24 su 24...è cosi dominante che quando si avvicina il momento di lasciarlo cadere, per andare a dormire, non si riesce più a farlo.
E' ovvio che sia difficile addormentarsi: fino a quando quell'io persiste, il sonno non può venire. Fino a quando quell'io esiste, sarà impossibile entrare nell'essistenza.
Entrare nel sonno ed entrare nell'esistenza sono precisamente un solo e unico processo, con la sola differenza che attraverso il sonno si entra nell'esistenza inconsapevoli, mentre attraverso la meditazione si entra nell'esistenza consapevoli.
La differenza è enorme: puoi entrare nell'esistenza attraverso il sonno per migliaia di vite, senza per questo arrivare mai a conoscerla.
Viceversa, se anche per un solo istante scendi in meditazione e raggiungi quella stessa dimensione, la tua vita ne resta completamente trasformata.
Il fatto interessante è questo: una volta che una persona entra in meditazione in quel vuoto in cui anche il sonno la porta, non sarà mai più inconsapevole, neppure quando è addormentata.
Il sonno di Buddha...
Ananda visse con Buddha per molti anni, e per anni dormi vicino a lui.
Una mattina gli chiese: ''Da anni ti vedo dormire. E ho notato una cosa: non cambi mai posizione, non fai il benché minimo movimento. Molte volte, la notte, mi alzo per vedere se ti sei mosso. A volte, sono rimasto sveglio tutta la notte a osservarti: mani, piedi, il corpo intero restano sempre nella stessa posizione. Com'è possibile?''
Buddha rispose: ''Io dormo in uno stato di coscienza, per cui non ho bisogno di muovermi. Posso farlo, se voglio, ma girarsi non è un requisito del sonno, bensi della tua mente irrequieta!''
Una mente irrequieta non può restare nella stessa posizione per una notte intera, che dire di un intero giorno! Perfino nel sonno, per tutta la notte, il corpo rivela la sua irrequietezza.
...e di una persona comune
Osserva una persona che dorme: la vedrai agitarsi in continuazione. Muoverà le mani come fa durante il giorno. La notte, la vedrai correre come fa di giorno. Lotta, si dibatte in emozioni, nei sentimenti. Per una persona simile, non esiste molta differenza tra il giorno e la notte. La sola differenza è che di notte giace sdraiata, esausta, inconsapevole; ma tutto il resto funziona come sempre...
Ci sono persone che, stando sedute, muovono le gambe. Se ne chiedi il motivo, smettono, ma non sapranno spiegarti come mai facevano dondolare le gambe: dimostrano la loro irrequietezza interiore, che provoca agitazione in tutto il corpo.
Una mente irrequieta
Dentro di noi abbiamo una mente irrequieta: non può restare ferma, in una posizione, neppure per un istante. Continuerà ad agire il corpo intero: le gambe si muoveranno, la testa si muoverà; anche da seduto il corpo continuerà a cambiare posizione.
Ecco perchè vi è difficile stare seduti in meditazione, anche solo per dieci minuti. In mille e un modo, il corpo preme per cambiare posizione. Non ci facciamo caso fino a quando non ci sediamo in meditazione. Solo allora ci rendiamo conto del corpo che abbiamo: non vuole restare immobile in una posizione neppure per un secondo. La confusione, la tensione e l'eccitazione della mente esplodono immediatamente, agitando tutto il corpo.
Sonno senza sogni
In un sonno senza sogni, per circa dieci minuti, tutto scompare. Ma quei dieci minuti vengono raggiunti solo da chi è assolutamente sano ed è in pace, non da tutti. Gli altri entrano in quella domensione per un massimo di cinque minuti, la maggior parte della gente non si ferma per più di uno o due minuti. E la forza vitale che riceviamo in quel minuto di collegamento con la fonte della vita ci permette di lavorare nelle successive 24 ore.
Per quanto poco sia il combustibile che riceviamo in quel breve lasso di tempo, ci permette di portare avanti la nostra vita nelle successive 24 ore. L'intensità con cui la lampada della nostra vita arde, dipende dalla quantità di combustibile che riceviamo. Per questo arde cosi fiocamente: non riceviamo mai combustibile a sufficienza per irradiare una luce piena, in grado di rischiarare questa nostra vita.
La fonte della vita
La meditazione riporta, pian piano, alla fonte della vita. In questo caso, non ti limiti più a portar via qualche manciata di nutrimento, volta per volta: vivi nella fonte stessa.
In quel caso, non ricarichi più la tua lampada con un pò di combustibile: l'intero oceano della vita è alla tua portata, per rifornirti; inizi a vivere in quell'oceano.
In questo stile di vita, il sonno scompare: non che tu non debba più dormire, ma anche quando dormi, qualcuno in te resta pienamente consapevole. Allora i sogni non esistono più. E con la scomparsa dei sogni, scompaiono i pensieri.
I pensieri e i sogni
Quelli che noi conosciamo come 'pensieri' vengono definiti 'sogni' quando si dorme. Esiste una sola leggerissima differenza tra i pensieri e i sogni: i pensieri sono sogni leggermente più civilizzati, mentre i sogni sono un pò più primitivi. In effetti sono la prima forma di pensiero.
Infatti i bambini e le tribù degli aborigeni possono pensare solo per immagini, non per associazioni verbali. I primi pensieri dell'uomo sono sempre delle immagini. Ad esempio, se un bambino ha fame, non dirà: ''Ho fame!'' Un bambino può visualizzare il seno della madre, si può immaginare che succhia il seno, potrà essere colmo del desiderio di arrivare al seno, ma non potrà formare parole. La formazione di parole inizia molto tardi, come prima cosa prendono forma le immagini.
Il linguaggio verbale è utile durante il giorno, ma è del tutto inutile di notte. Di notte, noi torniamo a essere primitivi. Nel sonno, scompariamo cosi come siamo durante il giorno: perdiamo tutte le lauree e tutte le nostre qualifiche accademiche. Veniamo trasportati nella dimensione in cui viveva l'uomo primitivo. Ecco perché, nel sonno, compaiono le immagini dei sogni, mentre durante il giorno pensiamo tramite il linguaggio verbale... e i pensieri non sembrano essere altrettanto vivi quanto lo sono i sogni.
Nei sogni, davanti a noi si forma un quadro d'insieme. Per questo ci piace andare al cinema a vedere un film tratto da un romanzo, più di quanto non ci piaccia leggere il romanzo. Allo stesso modo, vi fa più piacere ascoltarmi parlare, che non leggermi o sentire la mia voce registrata su un nastro: qui è presente l'intero quadro d'insieme, sul nastro o sulla carta restano solo le parole.
Il linguaggio per immagini è più vicino a voi, è più naturale.
Di notte, le parole si trasformano in immagini...questa è la sola differenza che esiste tra i sogni e i pensieri.
Vuoto di pensieri Vuoto di sogni
Il giorno in cui i sogni scompaiono, scompaiono anche i pensieri. Il giorno in cui scompaiono i pensieri, scompaiono anche i sogni. Se la tua giornata è vuota di pensieri, sarà vuota anche di sogni. E ricorda: i sogni non ti permettono di dormire, cosi come i pensieri non ti permettono di addormentarti, e al tempo stesso ti impediscono anche di risvegliarti.
Accertati di aver capito queste cose: i sogni non ti permettono di dormire, e i pensieri non ti permettono di risvegliarti. Se i sogni scompaiono, il sonno sarà totale; se i pensieri scompaiono, il risveglio sarà totale. E se il risveglio e il sonno sono totali, tra i due non esiste più molta differenza. La sola differenza starà nel tenere gli occhi aperti o chiusi, nel corpo che lavora o che riposa. Un essere pienamente risvegliato è totalmente sveglio e dorme totalmente, ma in entrambe le situazioni rimarrà esattamente lo stesso; la consapevolezza è una sola, non cambia, non può essere cambiata. Solo il corpo subisce modificazioni. Sveglio, il corpo è al lavoro; addormentato, il corpo si riposa.
LO STATO DEI SENSI
Non pensare neppure per un attimo che i tuoi sensi siano ciò che dovrebbero essere. Non lo sono affato. Sono stati ammaestrati: tu vedi qualcosa solo se la tua società ti permette di vederla. Ascolti solo ciò che la società ti permette di sentire. Usi il tatto solo se la società te lo permette.
L'uomo ha perso diversi dei suoi sensi; per esempio, l'odorato. Non lo possiede praticamente più. Osserva com'è sensibile il naso di un cane! Al confronto, l'uomo sembra non avere alcun odorato: qualcosa blocca il suo naso.
Quanti hanno lavorato a fondo in quest'ambito affermano che la causa sta nella repressione del sesso. Da un punto di vista fisico, l'uomo sarebbe sensibile come qualunque altro animale, ma psicologicamente il suo senso dell'olfatto è stato alterato. L'odorato è uno degli accessi più erotici al nostro corpo. E' attraverso l'odore che gli animali avvertono se un maschio è in sintonia con una femmina. Quando la femmina è disponibile, emette un particolare odore e da questo il maschio capisce che lo ha accettato. L'uomo ha distrutto l'odorato perché, lasciando questo senso intatto, sarebbe difficile creare una cosiddetta società acculturata. Cammini per strada, e una donna ti lascia un messaggio erotico. Cosa fai? Sarebbe imbarazzante.
Nessuno guarda la gente negli occhi e, quando lo fa, mai più di qualche secondo. Ci si evita con lo sguardo: guardare l'altro è considerato offensivo. Osserva te stesso: guardi veramente le persone? Oppure eviti il loro sguardo? Se le guardi, potresti vedere qualcosa che l'altra persona non vuole mettere in mostra. Il galateo consiglia di evitare un contatto diretto.
Lo sguardo perduto
Ascoltiamo qualcuno parlare, ma non lo guardiamo in faccia, perché spesso le parole e l'espressione del volto sono contradditorie. L'altra persona può dire una cosa, e mostrarne un'altra... osserva quanto spesso accade. Ma nessuno ci fà più caso, perchè ci si è abituati a non guardare mai nessuno direttamente in faccia.
Oppure, se anche lo si guarda, lo sguardo non è consapevole, è privo di attenzione, è vuoto: praticamente, è come se non si guardasse affatto.
Scegliamo ciò che sentiamo. Non sentiamo tutto, ma solo ciò che è utile. E questo valore d'utilità cambia con le società. con le nazioni. Un uomo primitivo che vive nella foresta o nella giungla, deve stare attento a tutti i suoni. La sua vita è in pericolo, dipende dall'udito. Tu vivi in un modo civile, non è affatto necessario che il tuo udito funzioni perfettamente!
L'abbraccio
La gente non si tocca, non si tiene per mano, non si abbraccia. Se prendi per mano qualcuno, entrambi vi sentite imbarazzati.
Perfino abbracciarsi dà la sensazione che stia accadendo qualcosa che non va.
Subito hai fretta di staccarti dall'abbraccio, perché il corpo dell'altra persona ti può aprire.
Perfino ai bambini non è permesso abbracciare i propri genitori. La paura, in profondità, è legata al sesso: esiste un tabù sessuale.
La madre teme che abbracciando il suo bambino, si possa eccitare. Il padre teme che, abbracciando la figlia, si possa eccitare. Il calore ha modi tutti suoi di operare. Ma non c'è nulla di male nell'essere fisicamente o sessualmente eccitati. E' un semplice segnale di vita. Ma la paura, il tabù sessuale, consiglia di tenere le distanze.
Un corpo orgasmico
Lo sforzo dello yoga è rendere di nuovo vivo, sensibile, giovane, tutto il tuo organismo; riportare i sensi al massimo del loro funzionamento.
In questo caso, non si agisce più circondati da tabù: si scorre con lucidità, con grazia, in armonia.
Si vive rinnovandosi continuamente...
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