martedì 7 gennaio 2014

Approfitta della tua solitudine

Sei solo/a?
Invece di compatirti, approfitta della solitudine per ricoprirti e definire i tuoi bisogni affettivi. Se impari a stare bene solo con te stesso, potrai sentirti bene anche con u'altra persona. E' indispensabile saper apprezzare la solitudine, per poi imparare a godere della compagnia.
''Chi sta bene nella propria compagnia, sta bene in compagnia di chiunque''
Se non sei in armonia con te stesso, sarai sempre preoccupato chiedere agli altri a soddisfare i tuoi bisogni e confermare sempre le tue opinioni. E perderai l'opportunità di essere felice in compagnia degli altri, perché sarai sempre nella ricerca di te stesso e della tua identità.

Il forte desiderio di accoppiamento che hanno uomini e donne, risponde alla necessità di

Musica celtica - rilassante

Secondo il Dizionario della lingua italiana, musica è l'arte e tecnica della combinazione dei suoni, secondo regole e generi diversi. Ogni produzione ottenuta mediante tale arte.
 In base al mezzo di esecuzione si distingue in musica strumentale e vocale;
 In relazione alla destinazione in musica sacra e profana;
 Secondo il genere in musica leggera e classica, questa a sua volta articolata in musica da camera, sinfonica, operistica; in relazione al periodo o all'ambito storico-culturale: musica medievale, gregoriana, barocca, moderna, atonale.

La musica celtica è una musica popolare, la musica del popolo può anche essere chiamata profana e non era scritta come la musica sacra o colta ma tramandata oralmente.

Con il termine di Musica Celtica, si è voluto intendere, oggi, la musica popolare dei molti paesi europei dalle ormai remote origini celtiche: Irlanda, Scozia, Galles, Bretagna e Galizia e Italia settentrionale.

La musica celtica comprende un ampio spettro di generi musicali, che si sono evoluti dalle tradizioni e dalla musica folk dei popoli celtici dell'Europa Occidentale. Il termine musica celtica può essere riferito sia alla musica di tradizione oralmente trasmessa che alla musica popolare con alcune somiglianze superficiali agli stili folk dei popoli di ascendenza celtica.

La musica celtica è la musica dell'allegria e della gioia, delle jigs e delle reels più frenate delle danze di socializzazione.


lunedì 6 gennaio 2014

''Puoi guarire la tua vita'' di Louise L. Hay

LOUISE L. HAY è una delle autrici di maggior successo nella storia: nessuna delle donne che hanno venduto più di lei – J. K Rowling, Barbara Cartland, o Danielle Steel – possiede un impero editoriale. Non hanno cambiato il paesaggio spirituale americano, o quello di altri Paesi occidentali. Non aspettavano una bambina all’età di 15 anni e non hanno abbandonato gli studi al liceo. Sono state scrittrici di un certo gusto letterario e donne benestanti, ma sarebbe difficile non trovarsi d’accordo su chi è la più interessante tra tutte.
Ha 81 anni, è bionda, magra ed esuberante: assomiglia più ad una zia alla moda, piuttosto che ad una nonna premurosa. Recentemente considerata l’alter ego di una “Santa Vivente” dalla televisione australiana, Louise L. Hay è famosa in tutto il mondo per aver fondato la casa di produzione Hay House e per essere stata la fondatrice del movimento di “Self Help”. Il suo primo libro Guarisci il tuo corpo è stato

Scegli la tenerezza

Le parole di apprezzamento, i baci, le carezze, i regali, i dettagli, le chiamate inattese, i sorrisi, le battute, gli sguardi... Se vuoi, puoi rendere felice qualcuno anche ora, e basta davvero poco. Arricchisci la tua vita e quella degli altri con l'affetto: otterrai immediatamente un effetto boomerang.

L'essere umano ha bisogno tanto di alimentarsi quanto di sentirsi amato fin dal primo giorno di vita. Quando nasciamo, il tatto è il senso più sviluppato: abbiamo bisogno di ricevere carezze e queste determinano in buona parte la nostra personalità e autostima da adulti. Dopo l'infanzia, il nostro bisogno di contatto fisico si trasforma in sete di parole, sguardo, gesti, che ci permetteranno di sentirci riconosciuti e accettati.

Cos'è una carezza
Una carezza è un atto di affetto e amore e, soprattutto, un invito al dialogo affettuoso e caloroso. Chi dà una carezza rivela le proprie emozioni e i propri sentimenti, chi riceve una carezza esegue lo stesso identico processo con la propria reazione. Le carezze non rappresentano un tentativo di possesso, ma di avvicinamento e comprensione verso altri e anche verso se stessi.

* La necessità di dare: gli esseri umani non hanno solo bisogno di ricevere, ma anche quello di dare. Quando coccoliamo qualcuno, lo facciamo anche con noi stessi, perché ci lasciamo avvolgere dalla tenerezza che stiamo manifestando. Tutti noi abbiamo bisogno di una dose minima di affetto e, se non lo riceviamo, ci sentiamo respinti e delusi.

* Atteggiamento negativo verso le carezze: ci sono diversi tipi di atteggiamento negativo nei confronti delle carezze: l'insaziabile (persona che non è mai soddisfatta), l'indifferente (apparentemente non apprezza i gesti di affetto) e il difensivo (reagisce in modo negativo agli apprezzamenti).

La benzina dell'anima
Chiunque mostri apprezzamento che coinvolge due persone, per quanto semplice sia, dona una carezza preziosa. I gesti di affetto ci avvicinano a noi stessi e agli altri. Per questo motivo sono il nostro bene più prezioso.

* Autocensura affettiva: le carezze sono sempre gesti fisici, anche se a volte non c'è contatto: uno sguardo, un sorriso, un'espressione complice o un complimento. Spesso, ci asteniamo dal mostrare apprezzamento per vergogna o paura di essere fraintesi e anche perché rappresenta un costo per noi ricevere dei complimenti e dover dire grazie in automatico. Riempire la nostra vita di affetto richiede un rischio, ma ne vale la pena!

Con tutto il cuore
Chi dà carezze sincere? Una persona gentile, che accetta se stessa e gli altri, e lo dimostra attraverso la tenerezza, un'emozione che si espande, ammorbidisce e connette emotivamente le persone. Una persona tenera ha sicuramente un'ottima autostima e tanto amore per sé (nessuno può dare qualcosa che non ha). Si sente vivo e in armonia con la propria vita.

Né migliori né peggiori
La maggior parte delle volte ci si ostina a credere di non essere amati, dimenticando che il miglior modo per sentirsi bene non è ricevere amore, ma darlo.
Crediamo che sia difficile amare coloro che non lo meritano. Tuttavia, non solo è possibile voler bene a chi ci ama (amicizia), ma anche a chi non conosciamo (carità) e anche a coloro che ci fanno del male (perdono).

* Siamo tutti uguali: realizzarlo richiede una semplice ma forte decisione: ''Accetto che ogni persona, in quanto tale, meriti il mio affetto''. Siamo tutti uguali, né migliori né peggiori. Per questo, abbiamo bisogno di compassione, un sentimento che è nato per superare l'orgoglio, la vanità e la paura. Il perdono ci permette di amare nelle circostanze più dure. Ma i due principali ostacoli che dobbiamo superare per perdonare sono la paura e la rabbia.

Le false carezze
Le false carezze sono dei gesti fatti per ottenere qualcosa da qualcuno attraverso un affetto artificiale. Se desideriamo tanto essere apprezzati, dobbiamo evitare di dare affetto con la sola intenzione di riceverne di conseguenza.
I gesti di vera bontà sono quelli che vengono fatti senza aspettarsi niente in cambio, in modo disinteressato, anche in forma anonima. Se ci esprimiamo con onestà, riceveremo di più di quello che ci aspettiamo.

Poveri di cuore
Molte persone hanno difficoltà ad aprirsi verso la gente. Esse ritengono che impegnarsi voglia dire sottomettersi o essere vittima dell'amore. Queste persone temono la delusione affettiva e considerano la loro corazza affettiva una salvezza; in realtà è l'esatto contrario: mancano di intimità e sono vuote interiormente.

Imparare a perdonare
Spesso è la paura del rifiuto che ci frena dallo scambiarci carezze. Siamo stati tutti danneggiati, in misura maggiore o minore, per gli apprezzamenti che abbiamo fatto. Saremo in grado di amare, quando riusciremo a perdonare chi ci ha fatto del male e avremo dimenticato sentimenti dolorosi come: risentimento, paura, rabbia, umiliazione...

* Apprezzare ciò che abbiamo: ci risulta difficile accettare che qualcuno possa amarci, indipendentemente da come siamo, o in cambio di nulla. Ma è possibile ricevere amore, nello stesso modo in cui una pianeta riceve l'acqua. Lo faremo, quando saremo consapevoli della molteplicità di modi di amare che la vita ci offre.

Dai una carezza e guadagnerai un amico
Se oggi hai la fortuna di incontrare una persona speciale, avvicinati a lei, altrimenti, dai una carezza a qualcuno che conosci.
Accetta che questa persona sia degna del tuo amore e meriti il tuo gesto.
Pensa a ciò che avete in comune, guadagnerai simpatia e comprensione.
Salutala e dedicale un pò del tuo tempo.
Incrocia il suo sguardo, dille qualcosa di bello, interessati su quello che fa, riempi di gioia la sua giornata.
Presta attenzione a come ti rivolgi a lei. Fai in modo che si senta una persona unica e speciale per te.
Sorridile. La tua bontà non è in contraddizione con la tua intelligenza: forse vedi in lei qualcosa che non ti piace, ma non sei tenuto a mostrarglielo.
Odorala. L'olfatto è il senso più emozionale: ti sentirai molto più vicina a lei.
Osa. Accarezzare non è pericoloso; lo è di più una vita senza carezze. Mostrati coraggiosa anche se ti senti vulnerabile.
Preparati a reazioni strane: tutti hanno dei dubbi sull'affetto delle persone.
Chiedi delle carezze con delicatezza. Dopodiché ringrazia.

                                               LE REGOLE DELLA FIDUCIA

Devi aver fiducia in te stesso, rispettare gli altri e affrontare la vita con ottimismo.

Capacità di ricevere
Siamo cosi diffidenti e poco abituati alle lodi disinteressati che quando ci dicono: ''Come stai bene con questa camicia'', ci sentiamo minacciati: ''e te ne accorgi ora? l'ho comprata un anno fa!
Non sappiamo ricevere e accettare i complimenti,le carezze o le belle parole, ma dobbiamo imparare che il primo passo per poter dare è saper ricevere senza paura.

Rispetto
Non solo per gli altri ma anche verso noi stessi. A volte siamo spietati nella nostra valutazione che non ci perdoniamo l'essere timidi e insicuri. Questo ci si vuole bene, risulta più facile relazionarsi.

Crescita reciproca
In una coppia, esprimere tenerezza significa anche crescere insieme, nel rispetto delle differenze e delle individualità. Ognuno deve mantenere le proprie abitudini, rinunciando solo a ciò che crea frustrazione e risentimento.

Buonumore
Sdrammatizzare e ridere di noi stessi ci permette di preservare la nostra salute emotiva. Affrontare ogni giorno con ottimismo ed entusiasmo e sentirci a nostro agio, è la migliore assicurazione sulla vita.

domenica 5 gennaio 2014

Impara dai tuoi errori


Esci sempre con persone che non vanno bene? I tuoi amici cercano di fregarti? Fai spesso delle gaffes nei colloqui di lavoro?  Devi convincere te stesso: la sfortuna non esiste.
E' la ripetizione degli errori che ti stanca e ti limita. E imparare dai tuoi errori è il segreto più grande per andare avanti nella vita.

In tutte le nostre azioni e decisioni, da quella più facile a quella più importante, corriamo il rischio di sbagliarci. Non accettare questi errori, ignorarli, accusare gli altri o ostinarsi a raggiungere la perfezione, sono atteggiamenti che impoveriscono la nostra persona. Al contrario, se riflettiamo sui nostri difetti e sulle loro conseguenze positive, essi ci daranno una visione più ampia della realtà e supereremo i nostri limiti, vivendo più felici.


Cosa vuol dire imparare?
Apprendimento è una parola che viene utilizzata in psicologia per descrivere la capacità di integrare informazioni e modificare il comportamento in base ad esse.

sabato 4 gennaio 2014

L'intelligenza costruttiva

Pensare in modo costruttivo è come avere in mano la chiave della felicità: ci permette di vedere il lato buono degli avvenimenti e aprire le nostre emozioni alla vita. Per questo motivo è importante che impariamo a sviluppare un pensiero costruttivo, che è anche e soprattutto positivo.

Lo psicologo cognitivo e ricercatore Seymour Epstein ha scritto un libro intitolato ''Constructive thinking: the key to emotional intelligence'' (Pensiero Costruttivo: la chiave per l'intelligenza emozionale) in cui parla di due sistemi di pensiero: l'intelligenza razionale (il QI) e l'intelligenza esperimentale, che comprende tre tipi di intelligenza (emotiva, sociale e pratica). Il pensiero costruttivo è il pensiero dell'intelligenza esperienziale e riguarda il successo nel lavoro alla salute fisica, emotiva, il successo nei rapporti personali e una maggiore soddisfazione nella vita, in generale.

Le nostre due menti
L'intelligenza razionale è quella che tutti conosciamo tradizionalmente e alla quale ci riferiamo di solito quando parliamo di quoziente intellettivo (QI).

venerdì 3 gennaio 2014

Amarti non è un lusso

Amarsi e credere in se stesso costituiscono il cammino verso il vero benessere. Ma non è facile trovarsi a proprio agio dentro il nostro corpo, perché ci hanno insegnato a essere diversi da quello che realmente siamo, a correggerci, a confrontarci con dei modelli per noi irraggiungibili... Tuttavia, amarsi non è un lusso, è una priorità fondamentale.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità sottolinea alcuni elementi essenziali della qualità della vita:
-  l'autostima (vale a dire, amare noi stessi)
-  la partecipazione alla vita sociale (che deriva dall'elemento precedente)
- i pensieri positivi
Amare noi stessi non è un lusso, ma la giusta chiave verso il benessere, poiché l'amore verso noi stessi e una forte autostima favoriscono la nostra salute fisica e mentale.