domenica 5 gennaio 2014

Impara dai tuoi errori


Esci sempre con persone che non vanno bene? I tuoi amici cercano di fregarti? Fai spesso delle gaffes nei colloqui di lavoro?  Devi convincere te stesso: la sfortuna non esiste.
E' la ripetizione degli errori che ti stanca e ti limita. E imparare dai tuoi errori è il segreto più grande per andare avanti nella vita.

In tutte le nostre azioni e decisioni, da quella più facile a quella più importante, corriamo il rischio di sbagliarci. Non accettare questi errori, ignorarli, accusare gli altri o ostinarsi a raggiungere la perfezione, sono atteggiamenti che impoveriscono la nostra persona. Al contrario, se riflettiamo sui nostri difetti e sulle loro conseguenze positive, essi ci daranno una visione più ampia della realtà e supereremo i nostri limiti, vivendo più felici.


Cosa vuol dire imparare?
Apprendimento è una parola che viene utilizzata in psicologia per descrivere la capacità di integrare informazioni e modificare il comportamento in base ad esse.


*Apprendimento continuo: siamo ciò che abbiamo imparato in tutta la nostra vita, da quando siamo al mondo. I nostri gusti, le nostre paure, i nostri hobby, il nostro modo di reagire ai problemi, le nostre aspirazioni, il nostro modo di vedere gli altri, il mondo e, naturalmente, noi stessi, è un prodotto dell'impronta che la vita ha lasciato sul nostro cervello.

Come si impara?
Per apprendere utilizziamo due armi fondamentali: l'imitazione e la prova-errore.
Da quando nasciamo, dobbiamo imparare e imitare tutto ciò che fanno le persone intorno a noi.

* Prova-errore: quando si guarda un bambino piccolo che gioca, è facile capire quanto sia essenziale l'errore per lui. Egli cerca, di volta in volta, instancabilmente, il modo giusto di fare le cose. Compie errori numerose volte, ma non smette mai di sforzarsi. Ogni errore gli ''insegna'' che ciò che sta facendo non è sufficiente. Impara attraverso l'esperienza. Non si deprime e non si considera incapace in nessun caso (a meno che qualcuno non lo critichi).
La prova e l'errore ci permettono di calibrare il nostro comportamento, di stabilire dei principi di causa-effetto e prevedere le ripercussioni delle nostre decisioni future.

Quando il fallimento è positivo
Ovviamente, i tuoi errori di per sé non ti insegnano nulla, E' la loro interpretazione che ti può essere utile.
Se in un colloquio di lavoro vieni respinto perché hai dato una risposta inadeguata, avrai imparato qualcosa da questo errore se analizzerai ciò che hai detto sbagliato.
Senza una riflessione successiva, compiere errori non serve a nulla.

* Sincera meditazione: la meditazione, naturalmente, deve essere sincera e dobbiamo sempre cercare di trovare la ragione del fallimento, anche se è una cosa che ci può ferire. Domandati se vuoi veramente imparare dagli errori. Non devi trovare una giustificazione adeguata, ma essere sincero con te stesso.
Innanzitutto, devi evitare la facile giustificazione: ''ero antipatico alla persona che mi esaminava'', ''il mio aspetto fisico non gli piaceva'', ''oggi non era il mio giorno fortunato'', sono scuse che non saranno mai utili.

* Esperienza di vita: l'errore è un'esperienza in più, soggetta a essere trasformata e immagazzinata e, come tale, non è un'informazione completamente nuova; è semplicemente un ''errore'', o un ''fallimento'' in più, incorporato nel repertorio delle esperienze che costituiscono  la storia della nostra vita. Gli errori sono parte indiscussa della nostra vita, dobbiamo ricordarli.

La sfortuna ricorrente
Non fare l'errore di dare la colpa dei tuoi fallimenti a forze esterne; non ignorarli, come se niente fossero; altrimenti, potrai avere delle conseguenze negative per il tuo sviluppo personale ed emotivo. Le persone che non imparano dai loro errori ripetono spesso i loro sbagli. Normalmente, i rapporti interpersonali e affettivi vengono affrontati allo stesso modo: i timori diventano cronici, la vita conferma i propri limiti sistematici, tutto ciò si somma alla sfortuna e, in generale, la vita è segnata da continui fallimenti.

* Frutto della casualità? 
Le persone che non imparano dai loro errori sono persone con più di un divorzio alle spalle, che vengono allontanate dal loro posto di lavoro, che litigano spesso con gli amici.... Tutti questi fatti, non sono una semplice coincidenza.
In definitiva, il destino non è altro che una concatenazione di buone decisioni. Ma non riusciremo mai a scegliere la strada giusta prima di aver imparato quali sono i sentieri che ci portano al successo.

Ripetizione degli errori
Non è facile imparare dagli errori. E non è nemmeno qualcosa che viene spontaneo. E' il risultato di precedenti riflessioni su noi stessi e sulla comprensione del motivo per cui sbagliamo.

* Meccanismo di protezione: ignorare gli errori è una specie di meccanismo di protezione del nostro cervello, perché non è facile accettare il fatto che abbiamo sbagliato. In generale, ripetiamo gli stessi errori più volte, per due motivi fondamentali:

1 - Per evitare il dolore: non imparare dagli errori è un meccanismo attivo; è un modo cosciente di evitare il dolore, che suppone l'ammissione de aver sbagliato.

2 - Per non accettare che non siamo infallibili: non riusciamo ad accettare le nostre debolezze e che, in quanto esseri umani, commettiamo degli errori per mancanza di informazioni. Passiamo dal dire ''faccio tutto nel modo giusto'' a ''non valgo niente''. Ci colpevolizziamo e non accettiamo di avere dei limiti.

L'antidoto è l'esperienza
Possiamo entrare in possesso di una medicina: sapere che abbiamo imparato, che è possibile che in una simile situazione non commetteremo gli stessi errori. E, naturalmente, mettere in pratica questa conoscenza. L'esperienza ci dice che le situazioni vitali tendono a ripetersi cosicché, se abbiamo riflettuto e scelto una determinata reazione, dobbiamo solo aspettare una situazione simile per mettere in pratica la reazione su cui abbiamo potuto riflettere. E' probabile sbagliare ancora, ma non importa, perché avremo in mano qualcosa di ancora più prezioso: ulteriori informazioni per ridisegnare e migliorare il nostro successivo intervento.

Errare è umano e molto sano
Cercare di non commettere degli errori è dannoso. Tutti vorremmo evitarli, superarli e andare avanti, ma il modo migliore per farlo è accettare i propri limiti. L'errore è la cosa più umana che ci sia.
I perfezionisti credono di doversi guadagnarsi l'amore e la riconoscenza con la propria eccezionalità. Ma sarebbe importante che capissero che ci sono molte persone eccezionali che, quando commettono un errore e lo riconoscono, ne traggono degli insegnamenti, non cessano di essere eccezionali e vengono visti in forma più umana. Per questo motivo gli altri si sentono più vicini a loro.

* Conseguenze del non sbagliare: cercare di non sbagliare è molto più dannoso che commetterli, perché questo atteggiamento può generare:
1) Tristezza e rabbia, per non saper accettare i propri limiti
2) Solitudine e frustrazione, per non riuscire a raggiungere tutti gli obiettivi
3) Stress e ansia sul lavoro, nello studio o nelle faccende di casa
4) Oscillazioni di umore: dipendere dal successo o dal fallimento, e non dal valore della propria persona

* Pudore o vergogna? E' normale provare vergogna quando si sbaglia. Ma bisogna imparare a distinguere tra pudore e vergogna verso se stessi. La vergogna che si prova quando si sbaglia è un sentimento sano, e non bisogna cercare di nasconderlo. Abbiamo dei limiti ed è impossibile fare bene tutto.
Tuttavia, non dobbiamo vergognarci di noi stessi. Questo sentimento ci può bloccare, sensi di colpa e, infine, ci può condurre all'isolamento. La vergogna di ciò che si è (e non di ciò che abbiamo fatto) è ciò che ci opprime e ci limita nella vita.

Perché combiniamo dei guai?
Bisogna tener presente che in qualsiasi momento esiste la possibilità di prendere una decisione o una strada sbagliata. E' la mancanza di informazioni che ci fa commettere errori.

* Le nuove circostanze: un atteggiamento che in un certo momento ci ha dato un buon risultato, in un altro momento potrebbe trasformarsi in catastrofe, poiché non ci sono mai delle situazioni identiche. Possono esistere soluzioni analoghe, ma mai uguali. E queste nuove particolarità, che ovviamente disconosciamo, si scontrano con le nostre buone intenzioni.

* Non si conosce il futuro: gli errori sono il risultato di un'analisi a posteriori. Nei momenti prima di agire non sappiamo che ci stiamo sbagliando (ovviamente, se lo sapessimo, non sbaglieremmo). A volte può passare anche molto tempo (dipende dal fatto che ci siano o meno conoscenze a lungo termine) prima di renderci conto che abbiamo agito correttamente. Per questo motivo è molto difficile prevedere gli errori.

Chi non si sbaglia mai
Chi non commette mai errori?

* I narcisisti: non sbagliano mai; l'errore è un problema che appartiene agli altri.
* Le persone dipendenti: delegano sempre le loro decisioni agli altri, perché la loro autostima è molto fragile.
* I perfezionisti: volendo controllare tutto, finiscono col rinchiudersi in una vita microscopica.


                           IMPARA A VEDERE IL BICCHIERE MEZZO PIENO


Anche dalle peggiori esperienze si può imparare qualcosa, se siamo in grado di interpretarle in modo positivo. Vedere il bicchiere mezzo pieno, piuttosto che mezzo vuoto, è la differenza tra essere positivo o negativo, felice o infelice.

1 - Relativizza
Le situazioni non sono buone o cattive; ciò che è positivo o negativo è la tua interpretazione !!!
Bisogna affrontare e interpretare le cose nel modo adeguato per interpretare certe situazioni che apparentemente sono negative. Se le relativizzi, perderanno quella parte di negatività che avevano all'inizio.

2 - Modera il linguaggio
Quando si utilizzano espressioni esagerate, la realtà viene distorta. Le cose non sono orribili, sono scomode, sgradevoli o estremamente sgradevoli, ma non orribili. Se descrivi come orribile qualcosa di spiacevole, che termine devi utilizzare per le vere catastrofi?

3 - Convertire
Trasforma gli svantaggi in vantaggi. Estrai il bene dal male. Se provi a pensare che anche nelle avversità si può riuscire a trovare qualcosa di buono, tutto andrà meglio.

4 - Cogli le opportunità
Guarda le cose che ti sono accadute come delle opportunità per imparare a non ripetere ciò che è successo, e non solamente come fatti spiacevoli.

5 - Cerca soluzioni
Concentrati sulla ricerca di soluzioni e cerca di cambiare il modo di agire. E' solo un lavoro mentale.

6 - Dimentica il passato
Il passato non può essere cambiato, ma il presente può essere vissuto in un altro modo; e il futuro può essere costruito con un atteggiamento più positivo e costruttivo.



[ Fonte: ''Guide di psicologia'', Psicologia donna, Sprea editori Internazional]

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