Sei solo/a?
Invece di compatirti, approfitta della solitudine per ricoprirti e definire i tuoi bisogni affettivi. Se impari a stare bene solo con te stesso, potrai sentirti bene anche con u'altra persona. E' indispensabile saper apprezzare la solitudine, per poi imparare a godere della compagnia.
''Chi sta bene nella propria compagnia, sta bene in compagnia di chiunque''
Se non sei in armonia con te stesso, sarai sempre preoccupato chiedere agli altri a soddisfare i tuoi bisogni e confermare sempre le tue opinioni. E perderai l'opportunità di essere felice in compagnia degli altri, perché sarai sempre nella ricerca di te stesso e della tua identità.
Il forte desiderio di accoppiamento che hanno uomini e donne, risponde alla necessità di
unirci fisicamente e spiritualmente con qualcuno che ci capisca (e ,secondo l'intensità, rispecchia anche la nostra dipendenza affettiva).
I due tipi di solitudine
La psicologia considera una persona come sola quando non comunica con altre persone o quando avverte che le proprie relazioni sociali non sono soddisfacenti.
Ma ci sono due tipi di solitudine:
- quella emotiva, che è la mancanza di un'intesa relazione con una persona, che produce soddisfazione e sicurezza
- quella sociale, che comporta la mancanza di appartenenza a un gruppo che condivide interessi e preoccupazioni.
Garanzia di maturità
La solitudine è spesso legata a stati di tristezza, disamore e negatività, trascurando i grandi benefici che essa può dare. Permette di riflettere sulla propria vita, favorisce l'autocritica ed è molto utile per aumentare la propria maturità. Molte persone hanno bisogno di stare sole per un pò di tempo per trovare se stesse (senza essere influenzate di qualcuno). Altre scelgono questa situazione come un modo di vivere. In particolare, per le donne, la solitudine è una conquista cercata per molto tempo, che le consente di definire le loro esigenze.
Dopo una rottura sentimentale, vivere senza compagnia serve a ricollocarsi nel mondo e a verificare che ogni crisi può aprire una nuova fase di pienezza e di serenità.
Le persone hanno bisogno di crescere e svilupparsi comunicando con le altre. Tuttavia, nel silenzio della solitudine riusciamo a trovare una vera conoscenza di noi stessi.
Paura del silenzio
Pascal diceva che ''L'infelicità dell'uomo è basata sul fatto che non è in grado di stare da solo e in armonia in propria casa''. Ci pesa sopportare il silenzio. Per non sentire la solitudine in casa, ci connettiamo col mondo attraverso televisione, la musica o il computer. Abbiamo bisogno di una voce umana che ci ricordi che non siamo soli. Ma, a volte, paghiamo un prezzo troppo alto per sbarazzarci della solitudine.
Come nel caso di Stefania, una ragazza che si sveglia ogni mattina nel letto di un uomo diverso, pur di non svegliarsi sola in casa sua.
Altre persone, come Laura, passano tutto il loro tempo a cercare un partner: vanno a lezione di ballo, accettano appuntamenti al buio, etc. ma non riescono a trovare l'anima gemella. Non riescono a conoscere loro stesse, ad accettarsi e a sapere di cosa hanno veramente bisogno.
Gli ostacoli dell'amore
A volte cerchiamo la solitudine inconsciamente perché abbiamo paura di impegnarci troppo o di assumerci troppe responsabilità; Valentina, ad esempio, è di ottimo umore quando inizia a frequentare un uomo. Ma, dopo averlo sedotto e conquistato, scappa. Questa reazione è dovuta al fatto che ha il timore di impegnarsi in un rapporto serio. Secondo alcuni esperti, questa difficoltà molte volte nasce da un eccessivo amore per sé. La persona si sente onnipotente e autosufficiente.
* Problemi di autostima: altre persone, che hanno vari complessi o problemi di autostima, non si considerano degne di essere apprezzate. Per questo motivo, rifiutano i contatti umani, per proteggersi da un possibile rifiuto. Inoltre, se le nostre capacità sociali sono scarse, stabiliamo solo relazioni poco empatiche, vale a dire, abbiamo difficoltà a comprendere l'altra persona e ad avere una relazione intima con lei.
Tempo al tempo
Sara si confida con il suo terapeuta: ''Soffro ogni giorno di più della mancanza di un partner, soprattutto ora che le mie amiche sono sposate e hanno dei bambini. Mi viene un dolore allo stomaco quando vedo che il tempo passa e non mi sono ancora dedicata a qualcuno nella vita; mi manca avere affianco un uomo di notte, o non sentire il pianto di un bambino provenire dalla camera accanto. Mi consolo pensando che sono una donna indipendente, il lavoro va a meraviglia, vado a lezione di teatro e in palestra, senza dover rendere conto a nessuno''.
* Cambiare il modello interno: casi come di Sara sono abbastanza comuni per uno psicologo, specialmente quando all'esigenza di una relazione sessuale ed emotiva stabile si somma il tic-tac dell'orologio biologico. Per tutta la vita seguiamo i modelli di comportamento basati su esperienze, alcune volte traumatiche, che ci fanno temere le responsabilità , essere indecisi, cercare degli ideali che non esistono. Alte volte, ci imbattiamo in una persona che non va bene: è indecisa, ci maltratta, è violenta...fino al punto che arriviamo a cambiare il nostro modello di partner ideale.
Attaccati al passato
Simona vive di ricordi che ha idealizzato. Ogni volta che conosce un ragazzo, le appare l'immagine del suo primo fidanzato. E, quando confronta i due, quello nuovo perde sempre. E' ossessionata da come sarebbe potuta continuare la storia col suo ex.
Ma, se si guarda sempre indietro, è impossibile andare avanti. E si finisce sempre col crogiolarsi nella malinconia.
Nella mente delle persone che si condannano all'isolamento non rimane posto per un'altra persona reale. Questo è il peggior tipo di solitudine, perché causa una negazione del bisogno di sentirsi amati. Queste persone vivono in modo meccanico e appaiono forti, autosufficienti, aggressive o schiave. Ma le loro vere emozioni, prima o poi, vengono alla luce.
Connetterci con il nostro bambino interiore
Alla base della rabbia per la solitudine c'è la paura di sentirci spesso abbandonati. Nonostante cerchiamo di zittirla ogni volta, questa paura è ancora presente in noi e ci ostacola senza che noi ce ne accorgiamo.
''Il dolore che tanto temiamo è quello di confrontarci con la solitudine e l'isolamento. Ma non c'è altro da fare che affrontare questo dolore, per superarlo'' dice Erika Chopich, nel suo libro ''Cura il tuo bambino interiore''. La psicoterapeuta parla della necessità di una importante connessione tra noi come persone adulte e ciò che eravamo da bambine. Imparare a recuperare questo legame aiuta a crescere.
Scommettere sulla libertà
La mente, nella solitudine, riesce a vedersi allo specchio; l'incontro con noi stessi è più facile, perché non c'è niente che ci disturbi. Il silenzio può diventare straziante quando ciò che vediamo ci spaventa o non ci soddisfa.
La solitudine ci aiuta dunque a valorizzarci perché riesce a dimostrarci che abbiamo tutte le capacità necessarie per andare avanti anche senza avere per forza delle persone accanto.
I VOLTI DELLA SOLITUDINE
Sebbene la sensazione di solitudine sia unica, essa ha molti aspetti. La mancanza di identità, la perdita di una persona cara, una bassa autostima, la timidezza, la mancanza di valori o soffrire di una malattia sono solo alcuni dei tipici compagni di viaggio della solitudine.
1 - Mancanza di identità
E' una forma di inadeguatezza causata da un cambiamento di residenza, di lavoro o ambiente abituale. Ne soffrono le persone che viaggiano molto o cambiano vita in modo radicale.
2 - Perdite affettive
Dopo la morte di una persona cara si sente una profonda impotenza che, con il tempo, fortunatamente, va scomparendo. Questo tipo di solitudine è molto comune negli anziani che perdono i loro legami affettivi.
3 - Eccessiva timidezza
Insieme all'eccessiva introversione, una smisurata timidezza porta all'isolamento e all'impossibilità di avere relazioni sociali e affettive.
4 - Bassa autostima
Chi non ama se stesso dipende molto dall'accettazione degli altri e spesso paga le conseguenze di decisioni sbagliate: rinuncia ai propri desideri e necessità per il beneficio di altre persone o vive relazioni sentimentali distruttive.
5 - Malattia
Alcune malattie mentali come, per esempio, la depressione o la schizofrenia inibiscono cosi tanto la persona che le causano un isolamento dall'ambiente circostante difficile da superare.
6 - Assenza di valori
Vivere senza valori o guidati da regole e criteri estranei al tuo io, ti aliena e depersonalizza. Questa ''assenza'' di valori attira la peggiore delle solitudini: quella di disinteressarti di te stesso.
7 - Successo gestito male
Ci sono alcune persone che inseguono cosi tanto il successo, che sono circondate da molte persone che le adorano, ma non hanno nessun amico vero.
Il problema è che, un giorno, quando le cose non andranno bene, si guarderanno allo specchio e si vedranno totalmente sole. Per far si che questo non accada, devono mantenere i piedi per terra.
Anthony De Mello, un grande psicoterapeuta e sacerdote americano di origine indiana, disse:
''Il mondo non soffre della mancanza di religione, ma della mancanza di amore e di consapevolezza''
[ Fonte: ''Guide di psicologia'', Psicologia donna, Sprea editori Internazional]

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