giovedì 26 dicembre 2013

30 consigli per amarci di più




Se non crediamo in noi stessi, chi lo farà?
Amare noi stessi dovrebbe essere il nostro primo comandamento. Senza '' l'amor proprio'' o l'autostima, è impossibile vivere felici e in pace con noi stessi. Siamo esseri unici, con i nostri punti di forza e i nostri difetti, ma né migliori né peggiori de altri.



1 - Non giudichiamoci in base a un fatto concreto
E' importante saper separare i fatti o le azioni dal valore che abbiamo come esseri umani. Tutti noi abbiamo il diritto di commettere errori, non è niente di grave. Ma questo giudizio non ha nulla a che fare con il valore della nostra persona.

mercoledì 25 dicembre 2013

Prova ad essere te stesso

La necessità di piacere a tutti ci può portare a dar più valore alle opinioni degli altri che alla nostra e a perdere la nostra identità personale. Se sei dipendente dall'approvazione di chi ti circonda, hai bisogno di uscire da questa insicurezza in cui sei immerso e che ti impedisce di avere una sana autostima.
A tutti noi piace sentirci amati, nominati, essere riempiti di attenzioni e tenuti in considerazione. Il problema sorge quando questo desiderio diventa una necessità, quasi una malattia. In altre parole, quando, per la maggior parte delle nostre azioni, cerchiamo l'approvazione degli altri. Siamo diventati quasi schiavi dei desideri degli altri.
E' come se stessimo camminando su una sottile lastra di ghiaccio: siamo a rischio costante, perche' qualsiasi disapprovazione ci può far perdere l'equilibrio, rompere il ghiaccio e cadere in acqua.

Dipendenti dall'approvazione degli altri
Diamo più importanza alle opinioni degli altri che alla nostra. Il grande problema di coloro che sono alla ricerca dell'approvazione degli altri è che, come i tossicodipendenti, devono costantemente alimentare le loro abitudini per non soffrire. Hanno bisogno di essere accettati e, se qualcuno esprime loro il proprio disaccordo, soffrono come un tossicodipendente che non ha accesso alla sua droga.

martedì 17 dicembre 2013

Dire basta ai complessi!

Avere qualche chilo di troppo, un naso da Cyrano, un timbro di voce stridente o da oltretomba, un modo di essere timido o schivo... tutti noi possiamo sviluppare alcuni complessi. La cosa importante è non farsi prendere dal vittimismo , ammettere i nostri ''difetti'' e imparare ad essere orgogliosi di noi stessi.

Che cosa sono i complessi?
Secondo la teoria dei complessi che rese celebre Carl G.Jung,discepolo di Freud, un complesso è un'immagine mentale, con una forte carica emotiva, di una situazione vissuta o di una persona stessa, che interferisce inconsciamente a quasi sempre negativamente con i nostri pensieri e le nostre azioni. In altre parole, il complesso è una percezione distorta che la persona ha di se stessa, delle sue caratteristiche, delle sue abilità o del proprio valore. Inoltre, i complessi sono conflitti mentali inconsci, perchè di solito rimangono nascosti all'interno della nostra mente. La persona, non essendo in grado di assimilarli, li reprime. Per questo motivo, molte volte non si rende conto che soffre e che si sta facendo del male.

I complessi:

lunedì 16 dicembre 2013

Caro amico!




mi si è spezzato il cuore quando ho sentito la tua tristezza, quella piccola che viene e che passa, ma che è sufficiente prenderti nella sua catena. La conosco, la conosco molto bene, più di quello che puoi immaginare e vorrei che tu non lo avessi mai, nemmeno per 5 minuti o per mezza giornata.
Caro amico, vorrei che tu sia felice, quella felicità che pensi che sia difficile, ma non lo è. Le cose veramente importanti sono quelle piccole, le piccole cose ci riempono il cuore e ci rimangono per tutta la vita, mentre noi crediamo che altre cose sono importanti. No, non sono, come potrei dirti e farti capire che non lo sono?
Come potrei dirti che hai imparato alcuni modelli di pensare dai tuoi genitori e adesso lasci che questi modelli ti controllino la vita?
Come potrei dirti che noi siamo ciò che pensiamo e cambiando i nostri pensieri cambiamo i nostri sentimenti, e cambiando i nostri sentimenti cambiamo la nostra vita, dal male al bene.
No caro amico, non ti lascerò mai andare avanti con questi pensieri. Gli dobbiamo cambiare e al più presto possibile.

mercoledì 11 dicembre 2013

I disturbi dell'io

I disturbi dell'io nascono da uno squilibrio dell'autostima e sono divisi in quattro categorie: ''l'io narcisista'', ''l'io paranoico'', ''l'io autolesionista'' e ''l'io antisociale''. Ma, conoscendone le cause, possiamo correggere questi errori.

1 - L'IO NARCISISTA

Il termine narcisismo deriva dal mito classico di Narciso, un giovane che, contemplando la propria immagine riflessa nell'acqua di una sorgente, si innamorò di se stesso.
L'autostima è indispensabile come l'aria che respiriamo, ma dobbiamo darle il giusto peso. Per essere apprezzati dagli altri, è necessario piacersi ma, il narcisista, ha modificato la propria visione della realtà, La sua concezione di se' è cosi sopravvalutata che non è in grado di interessarsi a qualcosa che non sia se stesso.
Il narcisismo nasconde una bassa autostima
Secondo gli psicologi, sotto la maschera del narcisismo in realtà si nasconde un soggetto con un'autostima molto bassa, che dà poco valore alla sua persona ed è emotivamente immaturo.
Poiche' non riesce ad accettare questi sentimenti, li nasconde e li compensa creando un io grandioso e superiore. Avendo un ego cosi falso, deve dimostrare continuamente la sua superiorità cercando l'approvazione e gli elogi degli altri, perche' questo è l'unico modo che ha per ottenere le conferme di cui ha bisogno. Nemmeno lui crede in questa grandezza che trasmette agli altri.
Tuttavia, quando riceve delle critiche, esse distruggono questa sua fragile costruzione. Quindi reagisce con tanta rabbia, perche' vede messo in discusione il suo valore personale. Vorrà distruggere la causa di un tale affronto, di una tale umiliazione, dimostrando cosi che non è vero ciò che è stato detto e recuperando cosi la propria autostima.

lunedì 9 dicembre 2013

Ascolta il tuo corpo per scoprire te stesso

 Tutti noi vogliamo una vita eccezionale, ricca di relazioni di qualità, di eventi meravigliosi, uno stato di ottima salute, prosperità finanziaria, ecc. Ma analizzando la connessione tra dentro e fuori di noi, è normale porci alcune domande: Abbiamo dentro di noi tutto il necessario per creare una vita al di fuori? Come possiamo sapere se ciò che esiste dentro è benefico per la nostra vita al di fuori? La risposta è molto semplice: analizzando noi stessi.
Analizzando il primo e il più affidabile amico che abbiamo in questo mondo: il nostro corpo.
Lise Bourbeau, autrice di 14 libri, tra cui il best-seller "Ascolta il tuo corpo, il migliore amico che hai sulla Terra" e fondatrice delle più grandi scuole di sviluppo personale in Quebec, Canada, ha dedicato la sua vita allo studio delle connessioni tra l'interno e l'esterno dell'essere umano.
Nei suoi libri, Lise Bourbeau, sottolinea che tutta la sofferenza che attraversiamo, sia che si tratta di malattie, problemi in amore, la mancanza di soldi, infelicità, sono segni dell'universo, del nostro Dio interno, che vuole mostrarci che ci siamo  allontanati dalla retta via. Lei dice che dobbiamo interpretare totalmente diverso le nostre malattie. Le malattie sono un allarme che ci avverte che non siamo in armonia con noi stessi. Le malattie non sono una punizione, ma un avvertimento.
Allo stesso modo, le esperienze spiacevoli della nostra vita, le nostre sofferenze sono alleati. Attraverso il nostro corpo ci sussurrano dove abbiamo fatto degli errori e cosa dobbiamo risolvere.
Lise parla di alcune "ferite" che si acquisiscono durante l'infanzia e di quale cerchiamo difenderci attraverso alcune maschere. Se queste ferite non sono guarite durante la nostra maturazione, ci determinano di trarre gli stessi tipi di persone e circostanze per approfondire la ferita che abbiamo.

*Vuoi capire perché non esprimi la propria opinione, perché ti stai accusando, credendo che sia colpa tua, che non sei buono a nulla? Desideri vedere le cose più realistico, riconoscere la tua grande capacità di creare, di gestire te stesso in ogni situazione?

*Vuoi capire perche' ti stai privando di alcune cose e dai il meglio agli altri? Vuoi sapere la verità su te stesso per migliorare il tuo stato d'animo?

Devi fare una sola cosa: impara ad ascoltarti, ad ascoltare il tuo corpo e rispettare i tuoi desideri.

Il metodo per ascoltare il tuo corpo:
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sabato 7 dicembre 2013

Insegnare ai nostri figli a volersi bene è fondamentale


Dare ai nostri figli amore è importante, ma lo è anche farli sentire amati. Bisogna fare in modo che si sentano capaci, degni di rispetto, importanti e unici. Come?

* Mostrando loro amore incondizionato: i bambini devono essere amati per come sono, non per quello che fanno o che riescono a compiere.

*Evidenziando le loro caratteristiche e le loro qualità di fronte alle altre persone, e non paragonandole con quelle degli altri.

*Inviando loro messaggi positivi: i genitori devono rendersi conto di ciò che c'è di positivo in ogni bambino per poterlo incoraggiare.

*Dedicando sempre del tempo tutto per loro. Non ci si deve preoccupare solo quando qualcosa va storto.

*Riconoscendo i loro sforzi, il loro interesse e la loro dedizione per le cose.

venerdì 6 dicembre 2013

Imparare ad accettarci per come siamo

Il primo passo per potenziare l'autostima è distinguere chiaramente il bene dal male.
Una sana autostima comporta una valutazione oggettiva di se stessi, accettandosi per come si è e sviluppando sentimenti positivi verso la propria personalità.
Avere un'ottima autostima non vuol dire vedersi come una persona stupenda, dotata delle più preziose qualità, a cui tutto va per il meglio e sempre accompagnata dal successo. Significa anche osservare gli errori e i propri limiti. Il modo migliore per sviluppare una forte autostima è quello di creare un clima di relazioni personali in cui si possa avvertire sicurezza, rispetto, accettazione e libertà di agire, in cui si senta l'amicizia e il sostegno degli altri, dove vi siano obiettivi ben definiti e modi di comportamento corretti, dove sia possibile fare nuove esperienze e compiere errori senza temere con ci si debba auto proteggere, distorcendo la visione e il valore di se stessi.

                                                         Ricordatevi che...

* L'autostima influisce sull'atteggiamento nei confronto della vita, di noi stessi e degli altri, condizionandoci personalmente, professionalmente e socialmente.

* L'autostima non è innata, si sviluppa con la storia di ogni persona, con le azioni e i sentimenti di tutta una vita.

* Per un buono sviluppo dell'autostima, il bambino deve sentirsi un membro molto importante e apprezzato della famiglia.

* Un'alta autostima non consiste nel vedersi meravigliosi, bisogna osservare anche i propri errori e i propri limiti.

* Non è sufficiente voler bene ai nostri figli, bisogna farli sentire amati, capaci, ammirati, unici e importanti. 


Impara ad essere autentico:



[ Fonte: ''Guide di psicologia'', Psicologia donna, Sprea editori Internazional]

giovedì 5 dicembre 2013

Migliora la tua autostima per migliorare la tua vita

Per poter migliorare la tua vita, prima di tutto devi definire te stesso, perchè il fondamento della vita è l'immagine che hai su te stesso. Il tuo universo ruoterà intorno all'immagine che hai su te stesso,il tuo successo professionale dipenderà da quanto ti credi capace, il tuo successo nell'amore dipenderà dal grado in cui consideri che lo meriti, le tue azioni dipenderanno della tua immagine su te stesso e anche la gente ti tratterà secondo le tue azioni che sono collegate all'immagine che hai su te stesso. Quindi per migliorare la tua vita, per prima cosa devi migliorare la tua autostima. Un'armoniosa autostima = un'armoniosa vita.

Siamo ciò che siamo perchè, prima di tutto, l'abbiamo immaginato. [Anthony Robbins]


Per comprendere meglio la nostra autostima, dobbiamo porci delle domande fondamentali: chi sono io? quali sono le mie competenze e i miei difetti? di cosa sono capace? quali sono i miei successi e i miei fallimenti? sono in pace con me stesso? vivo come desidero? so affrontare le avversità? sono disposto a migliorare?
Se non si risponde a queste domande con totale sincerità, non è possibile iniziare un cammino verso una forte autonomia e una piena autostima.

Come si forma l'autostima
Il concetto che abbiamo delle nostre capacità e del nostro potenziale si basa non solo sul nostro modo di essere, ma anche sulle nostre esperienze di vita. Ciò che ci è accaduto, le relazioni che abbiamo avuto (famiglia,amici ecc.), le sensazioni che abbiamo vissuto, hanno influenzato il nostro carattere e, quindi, l'immagine che abbiamo di noi stessi.