Il primo passo per potenziare l'autostima è distinguere chiaramente il bene dal male.
Una sana autostima comporta una valutazione oggettiva di se stessi, accettandosi per come si è e sviluppando sentimenti positivi verso la propria personalità.
Avere un'ottima autostima non vuol dire vedersi come una persona stupenda, dotata delle più preziose qualità, a cui tutto va per il meglio e sempre accompagnata dal successo. Significa anche osservare gli errori e i propri limiti. Il modo migliore per sviluppare una forte autostima è quello di creare un clima di relazioni personali in cui si possa avvertire sicurezza, rispetto, accettazione e libertà di agire, in cui si senta l'amicizia e il sostegno degli altri, dove vi siano obiettivi ben definiti e modi di comportamento corretti, dove sia possibile fare nuove esperienze e compiere errori senza temere con ci si debba auto proteggere, distorcendo la visione e il valore di se stessi.
Ricordatevi che...
* L'autostima influisce sull'atteggiamento nei confronto della vita, di noi stessi e degli altri, condizionandoci personalmente, professionalmente e socialmente.
* L'autostima non è innata, si sviluppa con la storia di ogni persona, con le azioni e i sentimenti di tutta una vita.
* Per un buono sviluppo dell'autostima, il bambino deve sentirsi un membro molto importante e apprezzato della famiglia.
* Un'alta autostima non consiste nel vedersi meravigliosi, bisogna osservare anche i propri errori e i propri limiti.
* Non è sufficiente voler bene ai nostri figli, bisogna farli sentire amati, capaci, ammirati, unici e importanti.
Impara ad essere autentico:
[ Fonte: ''Guide di psicologia'', Psicologia donna, Sprea editori Internazional]
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