Siamo ciò che siamo perchè, prima di tutto, l'abbiamo immaginato. [Anthony Robbins]
Per comprendere meglio la nostra autostima, dobbiamo porci delle domande fondamentali: chi sono io? quali sono le mie competenze e i miei difetti? di cosa sono capace? quali sono i miei successi e i miei fallimenti? sono in pace con me stesso? vivo come desidero? so affrontare le avversità? sono disposto a migliorare?
Se non si risponde a queste domande con totale sincerità, non è possibile iniziare un cammino verso una forte autonomia e una piena autostima.
Come si forma l'autostima
Il concetto che abbiamo delle nostre capacità e del nostro potenziale si basa non solo sul nostro modo di essere, ma anche sulle nostre esperienze di vita. Ciò che ci è accaduto, le relazioni che abbiamo avuto (famiglia,amici ecc.), le sensazioni che abbiamo vissuto, hanno influenzato il nostro carattere e, quindi, l'immagine che abbiamo di noi stessi.
L'auto concezione deriva dal confronto soggettivo che facciamo della nostra persona di fronte agli altri, da cosa essi dicono di noi e da quali comportamenti hanno nei nostri confronti. Anche i successi e i fallimenti personali influenzano il nostro modo di valutarci.
Ricordiamoci, tuttavia, che l'insoddisfazione è insita nell'essere umano. Nessuno di noi è completamente soddisfatto di ciò che ha: vorremmo avere gli occhi azzurri, essere 5 cm più alti o avere una vasta cultura.
L'autostima è, soprattutto, un'esperienza interiore , una sensazione soggettiva. E' la visione che abbiamo di noi stessi, un prodotto della nostra mente. SIAMO CIO' CHE PENSIAMO.
Quindi, dobbiamo sforzarci affinchè questa visione sia la più positiva possibile, mettendoci nelle condizioni di sperare, sempre. Non si tratta di cadere nella megalomania: dobbiamo essere consapevoli delle nostre debolezze, accettarle, ma aspirare a migliorarci senza ossessione.
La nostra struttura psicologica è influenzata anche dagli ''altri'' e dall'immagine che loro hanno di noi. Questa visione risulta molto importante per riuscire ad affrontare la vita. Essere accettati, ci stimola e ci fa sentire protetti. Per questo motivo è importante mantenere delle buone relazioni sociali.
Perchè a volte possediamo un ''io'' forte e altre volte un ''io'' insicuro? Contrariamente a ciò che si pensa, quell' ''io'' che riteniamo la nostra parte più intima, non è innato. Quando un neonato viene alla luce, dopo che è rimasto protetto per mesi nel grembo della madre, si sente importante. Per questo motivo il nostro ''io'' più profondo si costruisce sul rapporto che abbiamo con i nostri genitori durante l'infanzia e con le persone che sono più vicine.
I tre pilastri dell'autostima
I tre pilastri dell'autostima: amore, valorizzazione e fiducia, sono collegati tra loro.
L'amore per noi stessi favorisce una considerazione positiva della nostra immagine, che influenza la fiducia in noi stessi. Tuttavia esiste il pericolo di separare questi elementi . In questo caso, l'autostima viene danneggiata, specialmente se ci appare un grosso ostacolo, se andiamo incontro a un fallimento, o se dobbiamo affrontare dei grossi dubbi che non ci permettono di prendere delle decisioni.Se però costruiamo la nostra autostima su questi pilastri, otteniamo questi vantaggi: la conoscenza di se', l'auto affermazione, l'auto accettazione, la facilità di agire, la soddisfazione per noi stessi, la sicurezza nelle nostre azioni, l'indulgenza con i nostri errori.
Per cercare di aumentare la nostra autostima dobbiamo cominciare ad essere i nostri migliori amici ed essere convinti che al mondo non c'è nulla o nessuno di più importante di noi stessi. Dobbiamo accettarci cosi come siamo, pensando che non c'è nessuno ne' meglio ne' peggio di noi, che siamo tutti diversi, perchè su questo si basa la diversità umana. Che cosa accaderebbe se tutti aspirassimo ad avere gli stessi valori, a conoscere le stesse cose, ad avere lo stesso fisico ecc.?
Non è facile cambiare la nostra autostima, Se lo fosse, nessuno di noi soffrirebbe, non ci sarebbero persone timide ne' ci sarebbe qualcosa di impossibile, se davvero ci si impegnasse a fondo per realizzarlo.
Tutte le persone hanno sufficienti capacità di cambiare e imparare durante tutto l'arco della loro vita. Se siamo disposti a rafforzare la nostra autostima, il primo passo sarà conoscerci.
Tutti noi dovremmo domandarci, in un certo momento della vita: chi sono io? quali sono le mie qualità? quali sono i miei difetti? che cosa devo accettare come parte di me stesso e che cosa dovrei invece cambiare?
10 modi per rinforzare la tua autostima:
Potenziando e rafforzando la nostra autostima, possiamo ottenere:
* Una maggiore accettazione di noi stessi e degli altri
* Meno tensioni e una maggiore capacità di affrontare lo stress
* Una visione molto più positiva, vitale e ottimista nella vita
* Una buona accettazione delle responsabilità personali
* La forte sensazione di possedere un buon controllo sulle cose
* Meno dipendenza dagli altri e, quindi, più indipendenza
* Una migliore capacità di ascoltare e di comprendere gli altri
* Un maggior equilibrio emozionale
* Saper godere delle relazioni sociali e anche della solitudine
* Maggiore fiducia in noi stessi, più senso dell'umorismo e creatività
* Meno paura di eventuali rischi, errori e fallimenti
* Una migliore disponibilità e capacità di esprimere i nostri sentimenti
* Meno sentimenti negativi, come l'invidia o il risentimento
* Più speranza e capacità di godere dei grandi e piccoli piaceri della vita
I TRE PILASTRI DELL'AUTOSTIMA
L'amore verso se stesso, l'immagine di se stesso e la fiducia in se stesso sono i tre pilastri su cui poggia l'autostima.
1- AMORE VERSO SE STESSO
L'amore verso se stesso deve essere incondizionato: viene prima di ogni valutazione e implica un'auto accettazione.Ci fa resistere alle avversità e ci fa rialzare dopo un fallimento. Ci consente di accettare i nostri errori e i nostri difetti con indulgenza, ma senza compiacenza, facendoci sentire importanti pur essendo coscienti delle nostre imperfezioni. Gli esperti lo paragonano all'amore e all'affetto che abbiamo ricevuto nell'infanzia.Eventuali mancanze di affetto durante questo periodo sono molto difficili da compensare e, col tempo, vanno a danneggiare la nostra autostima.
Da dove nasce: dalla qualità e dalla coerenza dell'affetto che il bambino ha ricevuto fin dalla nascita.
Vantaggi: stabilità affettiva, buone relazioni con gli altri, resistenza alla critica o al rifiuto.
Conseguenze della sua mancanza: dubbi circa la capacità di essere apprezzati dagli altri, convinzione di non essere in grado di essere all'altezza delle situazioni, mediocre immagine de se'.
2- IMMAGINE DI SE'
Consiste nella consapevolezza e nella percezione che abbiamo delle nostre qualità e dei nostri difetti. Anche se si tratta di una visione soggettiva, risulta decisiva per le nostre relazioni con le persone che ci circondano. Inoltre, quando proviamo disprezzo verso noi stessi, ci facciamo invadere in tutto il nostro spazio: dubitiamo sempre di noi e del nostro diritto di affermarci ed essere felici.
Da dove nasce: dalle aspettative, dai progetti e dalle attese che hanno i genitori verso i loro figli.
Vantaggi: verso ambizioni e progetti concepiti con realismo, resistenza ad ostacoli e cedimenti.
Conseguenze della sua mancanza: tendenza a distorcere la realtà, mancanza di obiettivi esistenziali, conformismo o eccesso di ribellione, dipendenza dalle opinioni altrui,mancanza di perseveranza nelle scelte personali.
3- FIDUCIA IN SE STESSI
Significa essere in grado di agire in modo adeguato in una determinata situazione. Ci ricorda che possiamo superare qualsiasi prova che ci si presenta nella vita perche' abbiamo, dentro di noi, le risorse per farlo. E' strettamente collegata alla capacità di agire e di impegnarsi.
La fiducia in se stessi è molto facile da individuare: è sufficiente trascorrere del tempo vicino ad una persona e osservare il modo in cui svolge le proprie azioni per capire se possiede o meno sicurezza in se stesso.
Da dove nasce: dall'atteggiamento che assumiamo nei confronti dei bambini, dall'interpretazione che offriamo loro dei risultati e dei fallimenti, dal coraggio che infondiamo loro per agire,perseverare, accettare le delusioni.
Vantaggi: decisioni quotidiane facili e veloci, resistenza alla frustrazione e ai fallimenti.
Conseguenze della sua mancanza: inibizioni, esitazioni, abbandono, mancanza di perseveranza.
COME SI FORMA L'AUTOSTIMA
Non ti ami? Se analizzi il modo in cui sei stato educato, puoi migliorare l'amore che provi per te stesso. In realtà, non siamo molto diversi dai bambini: loro regalano i propri giocattoli agli amici, gli adulti offrono servizi o favori; ma il fine comune è farsi apprezzare.
La stima che un individuo ha verso di se' determina il suo atteggiamento nei confronti della vita, verso se stesso e verso gli altri. E, di conseguenza, lo condiziona notevolmente a livello personale, professionale e sociale. L'auto stima, in pratica, prevede il nostro destino meglio di un mago!
I successi e gli insuccessi, la soddisfazione, il benessere psicologico e le relazioni sociali portano la sua impronta.. L'auto concezione favorisce il senso d'identità e costituisce un quadro molto importante, grazie al quale interpretare la realtà. Inoltre, influisce sulle prestazioni, condiziona le aspettative e le motivazioni, dando un contributo enorme all'equilibrio psichico ed emotivo.
Per tutti questi motivi, è molto importante conoscere la stima che possiede una persona adulta, ma è ancora più importante scoprire come quest'autostima si sia formata, per potenziarla e rafforzarla.
L'identità è la somma di emozioni, sentimenti, desideri, capacità e fantasie che gli esseri umani identificano come qualcosa di proprio. Il risultato di questo insieme di aspetti simbolici è ciò che ci rende, separatamente e distintamente dagli altri, individui unici. Se un bambino costruisce la sua identità in funzione di ciò che sente, desidera o di cui ha bisogno, avrà sicuramente un'autostima corretta. Ma se il bambino costruisce una falsa immagine di se stesso, per compiacere i propri genitori, svilupperà una precaria e cattiva autostima.
COME SI GENERA L'AUTOSTIMA
L'autostima non è innata, si sviluppa attraverso la storia di ogni persona, è il risultato di una lunga sequenza di azioni e sentimenti che avvengono durante la vita. Non è statica, può crescere, prendere radici profonde o, al contrario, indebolirsi e impoverirsi. E' il traguardo più alto del processo educativo, perche' ci tutela di fronte alle avversità.
Le persone che godono di un elevato livello di autostima hanno relazioni migliori, sono più indipendente, sono anche più sincere e più rispettose dei propri pensieri e sentimenti. Se si sentono felici ed entusiasti, non hanno paura di mostrarlo. Se soffrono, non si sentono obbligate a nasconderlo. Se sostengono opinioni impopolari, le esprimono comunque. Sono persone sane.
LE TRE FONTI DELL'AUTOSTIMA
L'autostima si basa sulle informazioni che ci giungono da altri su noi stessi e sulla nostra valutazione soggettiva. Quest'ultimo aspetto è sempre più importante, man mano che cresciamo, e viene alimentato da tre fonti:
1- Cognitiva: rappresentazione che ognuno fa della propria persona. Incluse descrizioni fisiche (''sono bionda''), attitudinali (''mi piace giocare a tennis'') e di capacità (''mi piace scrivere'').
2- Comportamentale: abilità che possediamo nel compiere azioni (''sono capace a giocare a tennis ma incapace a risolvere i cruciverba'').
3- Affettiva: senso di valore che attribuiamo a noi stessi e grado di valutazione tramite il quale ci accettiamo. Può avere una valenza positiva o negativa (''sono intelligente o sono inutile'').
IL RUOLO DEI GENITORI
Il bambino, alla nascita, non sa distinguersi dalle persone che lo circondano, ma, poco a poco, scopre se stesso e si distingue dagli altri. Prima di parlare una lingua, costituisce un'immagine di se' attraverso il modo in cui viene trattato: i gesti, i toni, il modo di parlargli, di toccarlo, di afferrarlo ecc., gli danno la possibilità di comprendere i propri spazi tra le persone per lui più importanti.
La sua autostima viene costruita e definita attraverso l'influenza delle persone più significative dell'ambiente familiare, la scuola, la società, dal risultato delle esperienze favorevoli o dai fallimenti. I genitori, i fratelli, le sorelle e gli amici sono di fondamentale importanza: fungono da specchio per l'immagine del bambino. Mano a mano che si cresce, sono gli adulti fuori della famiglia ad assumere sempre più importanza: gli insegnanti, i miti delle sue passioni, daranno o toglieranno valore all'adolescente, in base alle sue valutazioni.
Per un buono sviluppo dell'autostima, il bambino deve sentirsi un membro importante all'interno della sua famiglia, per il modo in cui lo si ascolta, gli si chiede un'opinione, si dà importanza ai suoi punti di vista. Deve percepire una comunicazione fluida e profonda con i suoi genitori non solo perche' lo ascoltano, ma anche perche' condividono con lui le loro esperienze e aspettative. Il bambino ha bisogno di essere fiero della sua famiglia per sentirsi sicuro.
In questo modo iniziamo ad amarci.
Il sentimento di amor proprio deriva dalla soddisfazione che sperimentiamo quando siamo bambini e dalla presenza o meno nella nostra vita delle seguenti condizioni:
* Vincoli: soddisfazione che ottiene il bambino stabilendo legami importanti (parte della classe, della famiglia ecc.)
* Unicità: la conoscenza e il rispetto delle qualità che lo rendono differente (per esempio, sapere di e una persona speciale per suo padre, esprimersi con educazione ecc.)
* Potere: il bambino deve avere i mezzi, l'opportunità e la possibilità di cambiare la sua situazione.
* Modelli guida: vedere talune persone come esempi, al fine di definire la propria scala di valori (ossia quali persone imitare, nel bene e nel male).
4 GRANDI CATEGORIE DI AUTOSTIMA
1- ALTA E STABILE
Le circostanze esterne, cosi come i normali eventi della vita, hanno poca o nessuna influenza sull'autostima della persona, la quale non dedica molto tempo o molta energia alla promozione della propria immagine, poiche' non lo ritiene necessario.
2 - ALTA E INSTABILE
Anche se elevata, l'autostima di queste persone può soffrire di alti e bassi, soprattutto quando qualcuno compete con loro o incappano in situazioni difficili. Reagiscono male alle critiche e non sopportano il fallimento e parlano sempre dei loro successi o di quanto sono meravigliose.
3 - BASSA E STABILE
Autostima influenzata poco dagli eventi esterni, nemmeno se favorevoli. Queste persone sembrano compiere pochi sforzi per la promozione della propria immagine e della propria autostima.
4 - BASSA E INSTABILE
Un'autostima sensibile e reattiva ai fattori esterni, siano essi positivi o negativi. Queste persone passano da fasi in cui è più elevata del solito, a fasi in cui è bassa di fronte alle difficoltà. La persona si sforza continuamente per dare una migliore immagine di se'.
Ricordiamoci sempre che:
i due peggiori nemici dell'autostima sono:
il perfezionismo e la paura del rifiuto.
Per prima cosa, se vogliamo fare pace con noi stessi, dobbiamo cacciarli per sempre dalla nostra mente.
Se non sbagliamo, non potremmo mai imparare.
In questo modo iniziamo ad amarci.
Il sentimento di amor proprio deriva dalla soddisfazione che sperimentiamo quando siamo bambini e dalla presenza o meno nella nostra vita delle seguenti condizioni:
* Vincoli: soddisfazione che ottiene il bambino stabilendo legami importanti (parte della classe, della famiglia ecc.)
* Unicità: la conoscenza e il rispetto delle qualità che lo rendono differente (per esempio, sapere di e una persona speciale per suo padre, esprimersi con educazione ecc.)
* Potere: il bambino deve avere i mezzi, l'opportunità e la possibilità di cambiare la sua situazione.
* Modelli guida: vedere talune persone come esempi, al fine di definire la propria scala di valori (ossia quali persone imitare, nel bene e nel male).
4 GRANDI CATEGORIE DI AUTOSTIMA
1- ALTA E STABILE
Le circostanze esterne, cosi come i normali eventi della vita, hanno poca o nessuna influenza sull'autostima della persona, la quale non dedica molto tempo o molta energia alla promozione della propria immagine, poiche' non lo ritiene necessario.
2 - ALTA E INSTABILE
Anche se elevata, l'autostima di queste persone può soffrire di alti e bassi, soprattutto quando qualcuno compete con loro o incappano in situazioni difficili. Reagiscono male alle critiche e non sopportano il fallimento e parlano sempre dei loro successi o di quanto sono meravigliose.
3 - BASSA E STABILE
Autostima influenzata poco dagli eventi esterni, nemmeno se favorevoli. Queste persone sembrano compiere pochi sforzi per la promozione della propria immagine e della propria autostima.
4 - BASSA E INSTABILE
Un'autostima sensibile e reattiva ai fattori esterni, siano essi positivi o negativi. Queste persone passano da fasi in cui è più elevata del solito, a fasi in cui è bassa di fronte alle difficoltà. La persona si sforza continuamente per dare una migliore immagine di se'.
Ricordiamoci sempre che:
i due peggiori nemici dell'autostima sono:
il perfezionismo e la paura del rifiuto.
Per prima cosa, se vogliamo fare pace con noi stessi, dobbiamo cacciarli per sempre dalla nostra mente.
Se non sbagliamo, non potremmo mai imparare.
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