giovedì 30 gennaio 2014

La biologia delle credenze-come il pensiero influenza il dna e ogni cellula

Fino a poco tempo fa, si credeva che le nostre gene e il nostro DNA ci controllavano la vita.
La nuova scienza ritiene che noi con le nostre credenze siamo capaci a controllare le nostre gene.


Il libro è vincitore del Premio Best Science Book, Best Books 2006, Awards.

Bruce H. Lipton è un biologo cellulare statunitense, conosciuto per la sua convinzione circa la possibilità che geni e DNA possano essere manipolati dal pensiero dell'individuo. Lipton è anche noto per le critiche al dogma centrale della biologia molecolare e alla teoria dell'evoluzione di Charles Darwin. Insegna al New Zealand College of Chiropractic.

È giunto il momento di abbandonare le vecchie credenze che la comunità scientifica e accademica e i mass media ci hanno inculcato, per muoverci verso la nuova ed eccitante prospettiva di salute, benessere e abbondanza offerta da questa scienza d’avanguardia: l’epigenetica.

Bruce Lipton dimostra, in modo semplice e appassionante, che ciò in cui crediamo determina ciò che siamo, e non è il nostro DNA a determinare la nostra vita e la nostra salute. Si tratta di una grande rivoluzione della scienza e del pensiero umano, che ci libera dalla prigionia del destino. L’Autore dimostra in maniera inoppugnabile che l’ambiente, i nostri pensieri e le nostre esperienze determinano ciò che siamo, il nostro corpo e ogni aspetto della nostra vita.
Quanta importanza acquisisce allora il nostro pensiero, positivo o negativo che sia, quando è in armonia col subconscio, sul comportamento nostro e dei nostri geni? Se l’ambiente e il pensiero influenzano la nostra biologia, questo può cambiare le conoscenze e le esperienze vissute fino a oggi da gran parte di noi. Infatti ognuno di noi ha le potenzialità per creare una vita piena e traboccante di ogni dono e talento, a partire da salute, felicità e amore.

Ogni cellula del nostro corpo può essere paragonata a un essere intelligente, dotato di intenzionalità e scopo, in grado di sopravvivere autonomamente, il cui vero “cervello” è costituito dalla membrana. Questa scoperta porta a una conclusione sbalorditiva: i geni non controllano la nostra biologia, è invece l’ambiente a influenzare il comportamento delle cellule. Questo porta a nuove, importanti conseguenze per quanto riguarda il benessere.

Per ulteriori informazioni puoi guardare lo straordinario video con Bruce Lipton:



mercoledì 29 gennaio 2014

Cibo ed emozioni

Mente, corpo e salute
Cibo e corpo
Puoi guarire la tua vita
L'importanza dei sogni


Forse ci hai fatto caso: se sei innamorato e la tua relazione è armoniosa, non mangi troppo, non hai bisogno di seguire una dieta. L'amore ti riempie al punto che non hai bisogno di ingozzarti di porcherie. Se non c'è amore, ti sentirai assolutamente vuoto: quel vuoto ti ferisce, vuoi riempirlo in un modo o nell'altro. E perché mai scegli il cibo? Perché tra il cibo e l'amore eseste un'associazione psicologica.
Il bambino ottiene dal seno materno cibo e amore, simultaneamente. Quando la madre si sente in amore col bambino, lo tiene stretto al seno; quando è in collera, tende ad allontanarlo dal suo seno. E il seno materno è il primo contatto con un altro corpo.

L'ossessione del seno

Non è un caso che tutti i pittori, gli scultori, i poeti, siano tanto ossessionati dal seno delle donne.
Sembra incredibile, ma da milioni di anni, i pittori continuano a dipingere il seno delle donne, gli scultori ne intagliano la forma nel marmo, nella pietra... se vai a visitare i templi indiani, Khajuraho per esempio, non potrai crederci... e non è il solo posto: Puri, Konarak, Ellora, sono tutti luoghi ricchi di sculture simili... frutto di una mente malata.
Perché tanta ossessione? A un certo punto della loro infanzia, quelle persone sono state private dell'amore materno... più o meno tutti i bambini sono stati allontanati dal seno della madre prima del tempo.
Solo nelle società primitive, tra gli aborigeni, al bambino è concesso di stare attaccato al seno materno tutto il tempo che vuole e, in quelle società, nessuno è ossessionato dai seni: nessuno li dipinge, nessuno li scolpisce, nessuno li declama, nessuno li canta!

lunedì 27 gennaio 2014

Cibo e corpo

Mente, corpo e salute
Cibo ed emozioni
Puoi guarire la tua vita



Secondo le tradizioni mistiche dell'Oriente, tutto ciò che pensi di essere non è altro che cibo. Il tuo corpo è cibo, la tua mente è cibo, la tua anima è cibo. Oltre l'anima esiste certamante qualcosa che non è cibo. Quel ''qualcosa'' è conosciuto come anatta, non-sé: è puro vuoto. E' puro spazio: non può contenere altro che se stesso; è una consapevolezza libera da qualsiasi contenuto.
Se sussiste il contenuto, permane il cibo. E con 'cibo' si intende ciò che viene ingerito dall'esterno. Il corpo ha bisogno di cibo organico: senza, inizierebbe a deperire. Mangiando, sopravvive: il corpo non contiene altro che cibo organico.
La tua mente contiene ricordi, pensieri, desideri, gelosie, giochi di potere e mille altre cose. Anche tutto questo è cibo: lo è ad livello un pò più sottile. Il pensiero è cibo. Ecco perché, quando nutri i tuoi pensieri il tuo torace si espande; quando hai pensieri che ti danno energia, ti senti bene. Quando ti fa un complimento, e guarda cosa ti succede: ne sei nutrito. Qualcuno ti dice qualcosa di brutto; osserva: è come se ti venisse strappato qualcosa, ti senti più debole.

La mente: cibo sottile

La mente è cibo in forma sottile. La mente non è altro che la parte interiore del corpo; ecco perché ciò che mangi influenza la mente. Se mangi cibo non vegetariano, avrai certamente un tipo di mente ben precisa, diversa da quella che hanno quanti mangiano cibo vegetariano.
Sapevi che l'India non ha mai attaccato un altro paese, in diecimila anni? Mai, non una sola aggressione. Com'è possibile? In questo paese esiste la stessa umanità che esiste nel resto del mondo. Eppure, un tipo diverso di corpo ha prodotto una mente di tipo diverso.
Puoi osservare te stesso. Mangia qualcosa

domenica 19 gennaio 2014

Quello che non sapevi sul cancro!

Sei sicuro che sei davvero a conoscenza di cosa stai mangiando?
Sei quello che mangi... La verità sul nostro cibo!



Il cancro è un argomento tabu anche nei tempi di oggi. Tanti studi, tante ricerche e nessun risultato. Ci sono molte opinioni su questo argomento e tutte contraddittorie. 
Una tra loro mi ha tirato particolarmente l'attenzione.
Sono scienziati che ritengono l'attitudine nei confronti della malattia di una notevole importanza.
Osho sosteneva che il cancro è una malattia psicologica, una malattia della mente e non qualcosa di fisico.
Quando la mente arriva a un punto di tensione tale da essere intollerabile, inizia a intaccare i tessuti del corpo. Ecco perché il cancro esiste solo quando una civiltà diventa estremamente sofisticata. Nelle società primitive non lo troverai: la gente non era cosi sofisticata. 
Più ci si eleva (e con questo intendevo più ci si complica) più si è sofisticati, più una società è complessa, e più saranno i casi di cancro.
Recentemente gli studi del medico Ruediger Dahlke confermano le ricerche di Osho col suo libro ''Malattia come simbolo''. Ruediger Dahlke è un noto medico e psicoterapeuta, autore di numerosi testi riguardanti il rapporto tra malattia, psiche e autocoscienza i suoi libri sono universalmente riconosciuti come una fonte autorevole per l'indagine psicosomatica delle malattie e del loro significato simbolico.

Il cancro deve scomparire: può essere solo in un particolare stato mentale di nevrosi. Se la mente si rilassa, prima o poi il corpo la seguirà, e si rilasserà. Ed è proprio per questo che la ricerca scientifica non ha ancora trovato una cura per il cancro. E' praticamente impossibile ( e il giorno in cui la si scoprirà, nascerà una malattia ancor più pericolosa) perché un simile cura sarebbe una repressione. E il giorno in cui si troverà un farmaco sufficientemente forte per reprimere il cancro, un'altra malattia esploderà con forza: quel veleno inizierà a scorrere attraverso un altro canale.

E' accaduto sempre cosi, nel corso dei secoli. Semplici mali venivano curati, e nascondevano malattie più complesse. Curi una malattia, ma ne insorge un'altra, e poi un'altra ancora, sempre più complessa della precedente. La prima era una naturale reazione del corpo. Tu la reprimi e si avrà una reazione ancor più abnorme; reprimi anche questa, e la terza reazione sarà ancor più difficile da fronteggiare... e cosi via. Ora il cancro è la malattia estrema. Se lo si reprimerà, nel corpo e nella mente umana si manifesteranno malattie ancora più complesse.

Le diverse origini del cancro

Il cancro ha diverse origini. Una di queste è che la vita è cosi priva di significato e di amore,


lunedì 13 gennaio 2014

Se sei infelice...

Se sei infelice vuol dire solo che hai imparato qualche trucco per essere infelice, niente altro.
L'infelicità dipende dalla struttura della tua mente. Ci sono persone che sono infelici in qualunque situazione, hanno un certo programma nella mente che trasforma tutto in infelicità.
Se parli loro della bellezza della rosa, subito si mettono a contare le spine
Se dici: ''Che bella mattinata, che bel sole!'', diranno: ''E' solo un giorno, presto arriverà la notte, perché fare tanto chiasso?''
La stessa cosa può essere vista da una prospettiva positiva, allora vedrai che la notte è circondata da due giorni. Allora lo sbocciare di una rosa è un miracolo, un fiore cosi delicato appare tra le spine.
Tutto dipende da che struttura ti porti dietro nella testa. Milioni di persone trasportano delle croci: naturalmente è un fardello, la loro vita è pesante. Ma la loro struttura è tale che si focalizza subito sul negativo, ingrandendolo. E' un approccio malato, patologico, alla vita. Ma loro continuano a pensare: ''Cosa possiamo farci noi? Cosi è il mondo!''
No, il mondo non è cosi.
Il mondo è del tutto neutro: ha spine e ha rose, ha le notti e ha i giorni. Il mondo è del tutto neutro, equilibrato: ha di tutto. Dipende da che cosa scegli tu...
E' cosi che la gente crea l'inferno e il paradiso sulla stessa terra!


[Osho]

Documentari sull'alimentazione - Dimmi cosa mangi per dirti chi sei!

1. Sei sicuro di essere alla conoscenza di ciò che mangi? Guarda qui!
2. Sei quello che mangi... La verità sul nostro cibo!
3. Il collegamento tra il cibo e il cancro...Quello che non sapevi...



domenica 12 gennaio 2014

La tua forza interiore

 I disturbi dell'io
Lettera per il mio caro amico
Dire basta ai complessi
30 consigli per amarci di più 
Approfitta della tua solitudine
Ascolta il tuo cuore 
Trova la tua pace interiore


Siamo forti e perfetti, proprio come la nostra mente, eterna e senza limiti. Tutto ciò che abbiamo pensato di noi stessi come persone fisiche ha una corrispondente parte mentale. Pertanto, dobbiamo interagire con la nostra forza interiore: è la parte migliore che abbiamo.
Esiste solo una realtà tangibile, che percepiamo attraverso i nostri sensi e i nostri sentimenti? Non esiste forse anche un'energia mentale, che si sviluppa nella maggior parte della gente e che ci dà il potere illimitato di vivere a pieno la nostra vita?
E' sempre più attuale l'idea dell'esistenza di una realtà spirituale in ciascuno di noi, una parte mistica e nascosta molto potente, che è in attesa di essere scoperta e utilizzata per ottenere il meglio per noi stessi e per le persone intorno a noi.


Una coscienza superiore
Secondo Wayne W.Dyer, autore di ''Le tue zone erronee'', c'è un luogo della coscienza superiore, dove il senso della nostra vita ci viene rivelato con chiarezza. Questo luogo risiede nel nostro io più profondo ed è un campo sconfinato, pieno di possibilità.
La comprensione di questo forza mentale non può essere ottenuta tramite una prospettiva scientifica o intellettuale, ma attraverso un lavoro che devono svolgere la nostra mente e la nostra anima, parti invisibili e intuitive del nostro io, che sono sempre esistite, ma che spesso ignoriamo, pensando di riuscire a percepire le cose solamente attraverso i sensi.
Di che cosa si tratta? E' molto semplice: siamo già entrati in contatto con questa realtà ''magica'', se abbiamo vissuto alcune di queste esperienze:
* Abbiamo stabilito dei rapporti ''rivelatori'' e ci sembra di leggere nella mente degli altri.
* ''Casualmente'' abbiamo incontrato la persona giusta, per essere aiutate nel nostro cammini, in un momento preciso.
* Ci è apparso il rimedio adeguato per risolvere i nostri problemi, abbiamo letto il libro o guardato il film più adatto alla comprensione di certe nostre situazioni e ci siamo sentite guidare da una forza invisibile e misteriosa.
* Abbiamo visto i nostri affari andare a meraviglia, con sempre meno sforzo e senza necessità di prendere decisioni.

Energia vitale invisibile
Ci sono persone che si limitano a vivere utilizzando i propri cinque sensi e la realtà spirituale non

Sei quello che mangi... La verità sul nostro cibo!

Sono molto concentrata sulla nostra alimentazione e considero quest'argomento di notevole importanza, perché l'alimentazione rappresenta il nostro carburante e dalla  qualità del nostro carburante dipende il nostro buon funzionamento (la nostra salute, che determina i nostri pensieri e i nostri sentimenti, insomma il nostro benessere psico-fisico secondo quale prendiamo decisioni per la nostra vita e per la vita degli altri - i nostri figli o i nostri cari-). E non vi sembra questo sufficiente per stare molto attenti su quello che mettiamo nella bocca? Magari in un ulteriore articolo parlerò del  collegamento tra il cibo e i nostri neurotrasmettitori per vedere come il cibo ci regola la serotonina che controlla i nostri sentimenti o la dopamina ecc.
Il problema non sarebbe solo il cibo, ma la sua qualità. Sono indignata da come siamo arrivati a magiare ''plastica'' e come siamo indifferenti in merito a tutto questo. Sono indignata da come siamo ingannati e manipolati senza accorgercene. Fino a quando? Ecco perche molta  gente ha iniziato a promuovere ''il risveglio globale'' ed è davvero necessario: ci dobbiamo svegliare.

Oggi vi voglio presentare un documentario che parla proprio della nostra alimentazione e che esamina il legame tra alimentazione e salute umana. Esso fornisce informazioni per fare le scelte più corrette per prevenire le malattie e vivere più sani.
Il documentario è basato su interviste a medici, nutrizionisti, ricercatori di varie università nel mondo, arricchito da animazioni esplicative, fornisce spiegazioni approfondite sul ruolo dell'alimentazione per promuovere la salute e come la cattiva alimentazione può causare gravi malattie come il cancro, le malattie cardiovascolari, l'osteoporosi, le malattie autoimmuni. E' un documentario importante per capire come evitare i danni di un'alimentazione sbagliata e difendere la nostra salute.

[ Il documentario è realizzato da film-maker australiano Aaron Scheibner (Phoenix Philm) ed è stato doppiato in italiano a cura di AgireOra Edizioni, con la supervisione scientifica e il contributo di Società Scientifica di Nutrizione Vegetariana - SSNV. E' stato distribuito in Italia da AgireOra Edizioni ed è liberamente divulgabile. Proiezioni pubbliche e nelle scuole sono autorizzate e incoraggiate.]

Guardalo qui:

sabato 11 gennaio 2014

Sei sicuro che sei davvero a conoscenza di cosa stai mangiando?

Dietro l'industria del cibo si nascondono tante storie tutte da scoprire.
Food Inc. è un documentario del 2008 di Robert Kenner che smaschera i misteri che stanno dietro la produzione di massa di cibo negli Stati Uniti.
Nel primo segmento del film si esamina la produzione industriale di carne (pollo, manzo e maiale), definita disumana, crudele con gli animali, economicamente ed ambientalmente insostenibile. Il secondo segmento parla della produzione industriale di cereali e verdure (soprattutto mais e fagioli di soia). Il terzo ed ultimo segmento del film parla del potere economico e giuridico, come ad esempio le leggi alimentari sulla diffamazione delle aziende alimentari più importanti, i profitti delle quali sono basati sulla fornitura di cibo a buon mercato, ma contaminato, l'uso massiccio di sostanze chimiche derivate dal petrolio e la promozione di abitudini malsane di consumo alimentare, da parte del pubblico USA.
 Robert Kenner dimostra come i produttori nascondono volontariamente ai consumatori informazioni su origine, ingredienti e il processo di produzione. Nello sviluppo della sua inchiesta Kenner va alla prima fase della catena, cioè direttamente negli allevamenti di animali e nelle industrie agricole. Il regista dimostra che la produzione di cibo negli Stati Uniti è in mano ad alcune grandi corporazioni che, con il pretesto si accrescere l'efficienza e la salute dei consumatori abbassano gli standard d'igiene, le condizioni lavorative e l'allevamento degli animali.

Robert Kenner svela ciò che avviene nelle grandi industrie alimentari e che ci viene tenuto deliberatamente nascosto, con il consenso delle istituzioni. È una denuncia feroce e impressionante di un sistema votato esclusivamente al profitto, che ignora i rischi per la salute pubblica e che fa della produttività il suo unico credo.
Per la prima volta il regista americano è riuscito a documentare questa politica perversa e a raccogliere prove significative e testimonianze di persone che operano nel sistema produttivo alimentare.

                          E tutto questo dovrebbe farci pensare... pensare molto!

Guarda qui il documentario shock:

venerdì 10 gennaio 2014

Buddha bar - the voice of nature

Musica terapeutica


Da ascoltare!
è una vera terapia incantandosi i sensi con i suoni dell'arpa e riflettere sui brividi provocati.
Rilassati e dedicati un prezioso momento ascoltando questa meravigliosa musica!



I benefici della musica

Secondo ''The World Federation of Music Therapy (Federazione Mondiale di Musicoterapia):
"La musicoterapia è l'uso della musica e/o degli elementi musicali (suono, ritmo, melodia e armonia) da parte di un musicoterapeuta qualificato, con un utente o un gruppo, in un processo atto a facilitare e favorire la comunicazione, la relazione, l'apprendimento, la motricità, l'espressione, l'organizzazione e altri rilevanti obiettivi terapeutici al fine di soddisfare le necessità fisiche, emozionali, mentali, sociali e cognitive. La musicoterapia mira a sviluppare le funzioni potenziali e/o residue dell'individuo in modo tale che questi possa meglio realizzare l'integrazione intra- e interpersonale e consequenzialmente possa migliorare la qualità della vita grazie a un processo preventivo, riabilitativo o terapeutico."
Col passare del tempo, gli studi dimostrano l'efficacia dei suoni sul funzionamento cerebrale e il beneficio dei tali suoni sulla salute e il benessere umano. Tuttavia, la musica diventa una modalità di rilassamento più popolare e praticata.

Alla fine, ''la musicoterapia'' viene definita come ''una tecnica che utilizza la musica come strumento terapeutico, grazie ad un impiego razionale dell’elemento sonoro, allo scopo di promuovere il benessere dell’intera persona, corpo, mente, e spirito''.


I suoni sono fenomeni fisici in grado di influenzare tutte le cose con cui vengono a contatto.



Suoni di particolari frequenze, possono ad esempio rompere un vetro; mentre, altri, impercettibili all'orecchio umano, possono essere utilizzati per dare ordini ad un cane.
Studi recenti sostengono che persino la crescita delle piante può essere influenzata dal tipo di musica che si suona nelle vicinanze.
Se vogliamo rappresentarci visivamente la propagazione del suono, pensiamo ai cerchi che si formano nell'acqua allorché gettiamo un sasso.
I suoni acuti sono generati da vibrazioni molto rapide, quelli bassi corrispondono a vibrazioni lente; l’orecchio umano e' in grado di percepire suoni con una frequenza compresa tra 30 e 20.000 vibrazioni al secondo (Hertz o Hz). 
Se il talamo consente il passaggio dell’informazione, essa giunge al lobo temporale, in centri che si trovano in prossimità di quelli del linguaggio (l’area di Broca), e qui si verifica finalmente il processo dell’ascoltare, con un coinvolgimento globale del nostro sistema nervoso e delle funzioni psichiche ad esso connesse.
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Si dice che il suono musicale viene cioè intellettualizzato. 
Se il talamo consente il passaggio dell’informazione, essa giunge al lobo temporale, in centri che si trovano in prossimità di quelli del linguaggio (l’area di Broca), e qui si verifica finalmente il processo dell’ascoltare, con un coinvolgimento globale del nostro sistema nervoso e delle funzioni psichiche ad esso connesse.
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Si dice che il suono musicale viene cioè intellettualizzato. Possiamo quindi supporre che l’emisfero destro sia quello che, in un primo momento afferra una struttura approssimativa della musica sulla quale in seguito l’emisfero sinistro esegue una analisi più precisa. Possiamo quindi supporre che l’emisfero destro sia quello che, in un primo momento afferra una struttura approssimativa della musica sulla quale in seguito l’emisfero sinistro esegue una analisi più precisa. 
Sappiamo che le caratteristiche fisiche di un suono (frequenza, intensità..) possono essere misurate con estrema precisione, ma capire come un suono venga recepito ed elaborato in una “sensazione” (piacevole, fastidiosa, allarmante, ecc.) all'interno del nostro cervello, è un discorso più complesso ed è ciò di cui si occupa la psicoacustica.
Si è così notato che dalla combinazione del modo e del tempo l’uomo ricava delle emozioni che possiamo definire universali.



LA PSICOACUSTICA è lo studio della percezione soggettiva dei suoni.


I primi studi sulle risposte emotive alla musica risalgono al 1936, quando la psicologa e musicologa Kate Heiner dimostrò che vi sono due elementi essenziali che il nostro cervello utilizza per elaborare una risposta emozionale alla musica: il modo, cioè la tonalità (Maggiore/minore), e il tempo, cioè la velocità di esecuzione (Veloce/lento).


La chiave di lettura è la seguente:



Modo maggiore/tempo lento= serenità
Modo maggiore/tempo veloce= allegria, euforia, esaltazione
Modo minore/tempo lento= tristezza, malinconia
Modo minore/tempo veloce= paura, dramma, angoscia

La musica è il segreto del nostro benessere psico-fisico, che ci aiuta a sbloccare i nostri sensi per ricevere l'allegria e l'armonia che ci circonda. La musica è uno strumento che cambia e regola i nostri sentimenti, per cui devi stare molto attento alla musica che senti. 
Sei stressato o in un periodo difficile? devi prendere delle decisioni importanti per la tua vita e hai bisogno di uno spazio tranquillo per poter riflettere in pace? Allora, quello che ti rimane a fare è crearlo.
Crea lo tuo spazio di pace e con l'aiuto di una musica rilassante, riflette sulle tue decisioni, sulle tue emozioni, sulla tua vita...riflettere per scoprire sempre il nuovo te. Come l'intero mondo anche noi gli esseri umani siamo in un continuo cambiamento e abbiamo bisogno scoprirci continuamente per poter essere sempre in armonia con noi stessi.

 Ascolta, sente e cambia....è l'unica maniera di raggiungere il tuo benessere!

mercoledì 8 gennaio 2014

Ascolta il tuo cuore

La volontà è un'energia interiore che emanano sia il cuore che la testa, per perseguire gli obiettivi che ci interessano. Non esistono ostacoli, se il desiderio è reale. I nostri desideri più profondi non risiedono nella nostra mente razionale ma nel nostro cuore; per questo motivo, dobbiamo ascoltarlo.
In genere, la volontà e la capacità di una persona di scegliere di eseguire o meno un determinata azione, dipende della volontà e dall'intenzione. Ovviamente, le azioni volontarie avvengono dopo un processo consapevole, che si manifesta in libertà.
Alcuni ricercatori hanno tentato studiare più a fondo, cercando di trovare il luogo del cervello in cui avrebbe potuto risiedere la volontà. Secondo alcuni neurologi, non c'è nessun meccanismo che ci porta a ottenere ciò che vogliamo e a fare le scelte giuste. Quando si desidera qualcosa, e lo si realizza, significa che viviamo in perfetta sintonia con ciò che ci circonda. La volontà, quindi, si adegua a ciò che di più adatto esiste nella natura di ciascuno.

Libri online

1 - L'importanza dei sogni - Carl Jung
2 - Puoi guarire la tua vita - Louise L. Hay
3 - Cibo e corpo - Osho Rajneesh
4 - Cibo ed emozioni - Osho Rajneesh
5 - Mente, corpo e salute - Osho Rajneesh
6 - Le funzioni del corpo - Osho Rajneesh




Musicoterapia

1 - I benefici della musica
2 - Emozioni musicali
3 - Musica celtica - rilassante
4 - Musica terapeutica

Come migliorare la tua vita

1 - Migliora la tua autostima per migliorare la tua vita
2 - Imparare ad amarci per come siamo
3 - Insegnare ai nostri figli a volersi bene è fondamentale
4 - Ascolta il tuo corpo per scoprire te stesso
5 - I disturbi dell'io
6 - Lettera per il mio caro amico
7 - Dire basta ai complessi
8 - Prova ad essere te stesso
9 - 30 consigli per amarci di più
10 - Amarti non è un lusso
11 - L'intelligenza costruttiva
12 - Impara dai tuoi errori
13 - Scegli la tenerezza
14 - Approfitta della tua solitudine
15 - 12 diritti irrinunciabili
16 - Ascolta il tuo cuore
17 - La tua forza interiore  
18 - Trova la pace interiore  
19 - Che cosa si cela dietro le parole

L'importanza dei sogni - Carl Gustav Jung


L'uomo usa la parola parlata o scritta per esprimere il significato di quello che egli vuole comunicare. Il suo linguaggio è pieno di simboli, ma egli spesso fa uso anche di segni o di immagini che non sono descrittivi in senso stretto. Alcuni sono semplici abbreviazioni o successioni di iniziali, come ONU, UNICEF, o UNESCO; altri sono familiari marchi di fabbrica, nomi di specialità medicinali, simboli o insegne. Sebbene siano in se stessi privi di significato, essi hanno acquistato un
significato riconoscibile attraverso l'uso comune o per un intento convenzionale.
Tutti questi non sono simboli. Essi sono segni e non hanno altro compito che quello di denotare gli oggetti a cui sono riferiti. Ciò che noi chiamiamo simbolo è un termine, un nome, o anche una rappresentazione che può essere familiare nella vita di tutti i giorni e che tuttavia, possiede connotati specifici oltre al suo significato ovvio e convenzionale. Esso implica qualcosa di vago, di sconosciuto o di inaccessibile per noi. Per esempio,
molti monumenti cretesi sono contraddistinti dal disegno della doppia ascia. Si tratta di un oggetto che ci è familiare ma di cui non conosciamo le implicazioni simboliche. Per fare un altro esempio, prendiamo il caso di quell'indiano che, dopo aver visitato l'Inghilterra, tornato in patria raccontò ai suoi

martedì 7 gennaio 2014

Emozioni musicali

Delle volte l'unica cosa che ti da la forza è la musica.
Il suono che incanta il cuore è un'immensa fonte di energia che ti sblocca tutti i sensi.
Non lo so come siete voi, ma a me la musica buona da le ali. Mi porta in una dimensione della mia coscienza solo da me saputa. E' una meraviglia lasciarsi andare sulle onde e godere della tua immaginazione e creatività mentale. Ricordarsi eventi, persone, luoghi..........tutta la tua vita fino al momento presente e dare a lei un senso, il senso della tua vita.
Senti, balla e canta...e non smettere mai di sognare. Il tuo sogno è il senso della tua vita!

 

12 diritti irrinunciabili

Esprimere i nostri sentimenti e desideri non è un privilegio, è un diritto legittimo e un esempio di libertà.
Abbiamo tutti diritto a :

1  -  essere trattati con rispetto e dignità.
2  -  sbagliare ed essere responsabili dei nostri errori 
3  -  avere e difendere punti di vista differenti.
4  -  avere le nostre necessità, che sono importanti quanto quelle degli altri
5  -  cambiare ciò che non ci soddisfa

Approfitta della tua solitudine

Sei solo/a?
Invece di compatirti, approfitta della solitudine per ricoprirti e definire i tuoi bisogni affettivi. Se impari a stare bene solo con te stesso, potrai sentirti bene anche con u'altra persona. E' indispensabile saper apprezzare la solitudine, per poi imparare a godere della compagnia.
''Chi sta bene nella propria compagnia, sta bene in compagnia di chiunque''
Se non sei in armonia con te stesso, sarai sempre preoccupato chiedere agli altri a soddisfare i tuoi bisogni e confermare sempre le tue opinioni. E perderai l'opportunità di essere felice in compagnia degli altri, perché sarai sempre nella ricerca di te stesso e della tua identità.

Il forte desiderio di accoppiamento che hanno uomini e donne, risponde alla necessità di

Musica celtica - rilassante

Secondo il Dizionario della lingua italiana, musica è l'arte e tecnica della combinazione dei suoni, secondo regole e generi diversi. Ogni produzione ottenuta mediante tale arte.
 In base al mezzo di esecuzione si distingue in musica strumentale e vocale;
 In relazione alla destinazione in musica sacra e profana;
 Secondo il genere in musica leggera e classica, questa a sua volta articolata in musica da camera, sinfonica, operistica; in relazione al periodo o all'ambito storico-culturale: musica medievale, gregoriana, barocca, moderna, atonale.

La musica celtica è una musica popolare, la musica del popolo può anche essere chiamata profana e non era scritta come la musica sacra o colta ma tramandata oralmente.

Con il termine di Musica Celtica, si è voluto intendere, oggi, la musica popolare dei molti paesi europei dalle ormai remote origini celtiche: Irlanda, Scozia, Galles, Bretagna e Galizia e Italia settentrionale.

La musica celtica comprende un ampio spettro di generi musicali, che si sono evoluti dalle tradizioni e dalla musica folk dei popoli celtici dell'Europa Occidentale. Il termine musica celtica può essere riferito sia alla musica di tradizione oralmente trasmessa che alla musica popolare con alcune somiglianze superficiali agli stili folk dei popoli di ascendenza celtica.

La musica celtica è la musica dell'allegria e della gioia, delle jigs e delle reels più frenate delle danze di socializzazione.


lunedì 6 gennaio 2014

''Puoi guarire la tua vita'' di Louise L. Hay

LOUISE L. HAY è una delle autrici di maggior successo nella storia: nessuna delle donne che hanno venduto più di lei – J. K Rowling, Barbara Cartland, o Danielle Steel – possiede un impero editoriale. Non hanno cambiato il paesaggio spirituale americano, o quello di altri Paesi occidentali. Non aspettavano una bambina all’età di 15 anni e non hanno abbandonato gli studi al liceo. Sono state scrittrici di un certo gusto letterario e donne benestanti, ma sarebbe difficile non trovarsi d’accordo su chi è la più interessante tra tutte.
Ha 81 anni, è bionda, magra ed esuberante: assomiglia più ad una zia alla moda, piuttosto che ad una nonna premurosa. Recentemente considerata l’alter ego di una “Santa Vivente” dalla televisione australiana, Louise L. Hay è famosa in tutto il mondo per aver fondato la casa di produzione Hay House e per essere stata la fondatrice del movimento di “Self Help”. Il suo primo libro Guarisci il tuo corpo è stato

Scegli la tenerezza

Le parole di apprezzamento, i baci, le carezze, i regali, i dettagli, le chiamate inattese, i sorrisi, le battute, gli sguardi... Se vuoi, puoi rendere felice qualcuno anche ora, e basta davvero poco. Arricchisci la tua vita e quella degli altri con l'affetto: otterrai immediatamente un effetto boomerang.

L'essere umano ha bisogno tanto di alimentarsi quanto di sentirsi amato fin dal primo giorno di vita. Quando nasciamo, il tatto è il senso più sviluppato: abbiamo bisogno di ricevere carezze e queste determinano in buona parte la nostra personalità e autostima da adulti. Dopo l'infanzia, il nostro bisogno di contatto fisico si trasforma in sete di parole, sguardo, gesti, che ci permetteranno di sentirci riconosciuti e accettati.

Cos'è una carezza
Una carezza è un atto di affetto e amore e, soprattutto, un invito al dialogo affettuoso e caloroso. Chi dà una carezza rivela le proprie emozioni e i propri sentimenti, chi riceve una carezza esegue lo stesso identico processo con la propria reazione. Le carezze non rappresentano un tentativo di possesso, ma di avvicinamento e comprensione verso altri e anche verso se stessi.

* La necessità di dare: gli esseri umani non hanno solo bisogno di ricevere, ma anche quello di dare. Quando coccoliamo qualcuno, lo facciamo anche con noi stessi, perché ci lasciamo avvolgere dalla tenerezza che stiamo manifestando. Tutti noi abbiamo bisogno di una dose minima di affetto e, se non lo riceviamo, ci sentiamo respinti e delusi.

* Atteggiamento negativo verso le carezze: ci sono diversi tipi di atteggiamento negativo nei confronti delle carezze: l'insaziabile (persona che non è mai soddisfatta), l'indifferente (apparentemente non apprezza i gesti di affetto) e il difensivo (reagisce in modo negativo agli apprezzamenti).

La benzina dell'anima
Chiunque mostri apprezzamento che coinvolge due persone, per quanto semplice sia, dona una carezza preziosa. I gesti di affetto ci avvicinano a noi stessi e agli altri. Per questo motivo sono il nostro bene più prezioso.

* Autocensura affettiva: le carezze sono sempre gesti fisici, anche se a volte non c'è contatto: uno sguardo, un sorriso, un'espressione complice o un complimento. Spesso, ci asteniamo dal mostrare apprezzamento per vergogna o paura di essere fraintesi e anche perché rappresenta un costo per noi ricevere dei complimenti e dover dire grazie in automatico. Riempire la nostra vita di affetto richiede un rischio, ma ne vale la pena!

Con tutto il cuore
Chi dà carezze sincere? Una persona gentile, che accetta se stessa e gli altri, e lo dimostra attraverso la tenerezza, un'emozione che si espande, ammorbidisce e connette emotivamente le persone. Una persona tenera ha sicuramente un'ottima autostima e tanto amore per sé (nessuno può dare qualcosa che non ha). Si sente vivo e in armonia con la propria vita.

Né migliori né peggiori
La maggior parte delle volte ci si ostina a credere di non essere amati, dimenticando che il miglior modo per sentirsi bene non è ricevere amore, ma darlo.
Crediamo che sia difficile amare coloro che non lo meritano. Tuttavia, non solo è possibile voler bene a chi ci ama (amicizia), ma anche a chi non conosciamo (carità) e anche a coloro che ci fanno del male (perdono).

* Siamo tutti uguali: realizzarlo richiede una semplice ma forte decisione: ''Accetto che ogni persona, in quanto tale, meriti il mio affetto''. Siamo tutti uguali, né migliori né peggiori. Per questo, abbiamo bisogno di compassione, un sentimento che è nato per superare l'orgoglio, la vanità e la paura. Il perdono ci permette di amare nelle circostanze più dure. Ma i due principali ostacoli che dobbiamo superare per perdonare sono la paura e la rabbia.

Le false carezze
Le false carezze sono dei gesti fatti per ottenere qualcosa da qualcuno attraverso un affetto artificiale. Se desideriamo tanto essere apprezzati, dobbiamo evitare di dare affetto con la sola intenzione di riceverne di conseguenza.
I gesti di vera bontà sono quelli che vengono fatti senza aspettarsi niente in cambio, in modo disinteressato, anche in forma anonima. Se ci esprimiamo con onestà, riceveremo di più di quello che ci aspettiamo.

Poveri di cuore
Molte persone hanno difficoltà ad aprirsi verso la gente. Esse ritengono che impegnarsi voglia dire sottomettersi o essere vittima dell'amore. Queste persone temono la delusione affettiva e considerano la loro corazza affettiva una salvezza; in realtà è l'esatto contrario: mancano di intimità e sono vuote interiormente.

Imparare a perdonare
Spesso è la paura del rifiuto che ci frena dallo scambiarci carezze. Siamo stati tutti danneggiati, in misura maggiore o minore, per gli apprezzamenti che abbiamo fatto. Saremo in grado di amare, quando riusciremo a perdonare chi ci ha fatto del male e avremo dimenticato sentimenti dolorosi come: risentimento, paura, rabbia, umiliazione...

* Apprezzare ciò che abbiamo: ci risulta difficile accettare che qualcuno possa amarci, indipendentemente da come siamo, o in cambio di nulla. Ma è possibile ricevere amore, nello stesso modo in cui una pianeta riceve l'acqua. Lo faremo, quando saremo consapevoli della molteplicità di modi di amare che la vita ci offre.

Dai una carezza e guadagnerai un amico
Se oggi hai la fortuna di incontrare una persona speciale, avvicinati a lei, altrimenti, dai una carezza a qualcuno che conosci.
Accetta che questa persona sia degna del tuo amore e meriti il tuo gesto.
Pensa a ciò che avete in comune, guadagnerai simpatia e comprensione.
Salutala e dedicale un pò del tuo tempo.
Incrocia il suo sguardo, dille qualcosa di bello, interessati su quello che fa, riempi di gioia la sua giornata.
Presta attenzione a come ti rivolgi a lei. Fai in modo che si senta una persona unica e speciale per te.
Sorridile. La tua bontà non è in contraddizione con la tua intelligenza: forse vedi in lei qualcosa che non ti piace, ma non sei tenuto a mostrarglielo.
Odorala. L'olfatto è il senso più emozionale: ti sentirai molto più vicina a lei.
Osa. Accarezzare non è pericoloso; lo è di più una vita senza carezze. Mostrati coraggiosa anche se ti senti vulnerabile.
Preparati a reazioni strane: tutti hanno dei dubbi sull'affetto delle persone.
Chiedi delle carezze con delicatezza. Dopodiché ringrazia.

                                               LE REGOLE DELLA FIDUCIA

Devi aver fiducia in te stesso, rispettare gli altri e affrontare la vita con ottimismo.

Capacità di ricevere
Siamo cosi diffidenti e poco abituati alle lodi disinteressati che quando ci dicono: ''Come stai bene con questa camicia'', ci sentiamo minacciati: ''e te ne accorgi ora? l'ho comprata un anno fa!
Non sappiamo ricevere e accettare i complimenti,le carezze o le belle parole, ma dobbiamo imparare che il primo passo per poter dare è saper ricevere senza paura.

Rispetto
Non solo per gli altri ma anche verso noi stessi. A volte siamo spietati nella nostra valutazione che non ci perdoniamo l'essere timidi e insicuri. Questo ci si vuole bene, risulta più facile relazionarsi.

Crescita reciproca
In una coppia, esprimere tenerezza significa anche crescere insieme, nel rispetto delle differenze e delle individualità. Ognuno deve mantenere le proprie abitudini, rinunciando solo a ciò che crea frustrazione e risentimento.

Buonumore
Sdrammatizzare e ridere di noi stessi ci permette di preservare la nostra salute emotiva. Affrontare ogni giorno con ottimismo ed entusiasmo e sentirci a nostro agio, è la migliore assicurazione sulla vita.

domenica 5 gennaio 2014

Impara dai tuoi errori


Esci sempre con persone che non vanno bene? I tuoi amici cercano di fregarti? Fai spesso delle gaffes nei colloqui di lavoro?  Devi convincere te stesso: la sfortuna non esiste.
E' la ripetizione degli errori che ti stanca e ti limita. E imparare dai tuoi errori è il segreto più grande per andare avanti nella vita.

In tutte le nostre azioni e decisioni, da quella più facile a quella più importante, corriamo il rischio di sbagliarci. Non accettare questi errori, ignorarli, accusare gli altri o ostinarsi a raggiungere la perfezione, sono atteggiamenti che impoveriscono la nostra persona. Al contrario, se riflettiamo sui nostri difetti e sulle loro conseguenze positive, essi ci daranno una visione più ampia della realtà e supereremo i nostri limiti, vivendo più felici.


Cosa vuol dire imparare?
Apprendimento è una parola che viene utilizzata in psicologia per descrivere la capacità di integrare informazioni e modificare il comportamento in base ad esse.

sabato 4 gennaio 2014

L'intelligenza costruttiva

Pensare in modo costruttivo è come avere in mano la chiave della felicità: ci permette di vedere il lato buono degli avvenimenti e aprire le nostre emozioni alla vita. Per questo motivo è importante che impariamo a sviluppare un pensiero costruttivo, che è anche e soprattutto positivo.

Lo psicologo cognitivo e ricercatore Seymour Epstein ha scritto un libro intitolato ''Constructive thinking: the key to emotional intelligence'' (Pensiero Costruttivo: la chiave per l'intelligenza emozionale) in cui parla di due sistemi di pensiero: l'intelligenza razionale (il QI) e l'intelligenza esperimentale, che comprende tre tipi di intelligenza (emotiva, sociale e pratica). Il pensiero costruttivo è il pensiero dell'intelligenza esperienziale e riguarda il successo nel lavoro alla salute fisica, emotiva, il successo nei rapporti personali e una maggiore soddisfazione nella vita, in generale.

Le nostre due menti
L'intelligenza razionale è quella che tutti conosciamo tradizionalmente e alla quale ci riferiamo di solito quando parliamo di quoziente intellettivo (QI).

venerdì 3 gennaio 2014

Amarti non è un lusso

Amarsi e credere in se stesso costituiscono il cammino verso il vero benessere. Ma non è facile trovarsi a proprio agio dentro il nostro corpo, perché ci hanno insegnato a essere diversi da quello che realmente siamo, a correggerci, a confrontarci con dei modelli per noi irraggiungibili... Tuttavia, amarsi non è un lusso, è una priorità fondamentale.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità sottolinea alcuni elementi essenziali della qualità della vita:
-  l'autostima (vale a dire, amare noi stessi)
-  la partecipazione alla vita sociale (che deriva dall'elemento precedente)
- i pensieri positivi
Amare noi stessi non è un lusso, ma la giusta chiave verso il benessere, poiché l'amore verso noi stessi e una forte autostima favoriscono la nostra salute fisica e mentale.