Cibo e corpo
Puoi guarire la tua vita
L'importanza dei sogni
Forse ci hai fatto caso: se sei innamorato e la tua relazione è armoniosa, non mangi troppo, non hai bisogno di seguire una dieta. L'amore ti riempie al punto che non hai bisogno di ingozzarti di porcherie. Se non c'è amore, ti sentirai assolutamente vuoto: quel vuoto ti ferisce, vuoi riempirlo in un modo o nell'altro. E perché mai scegli il cibo? Perché tra il cibo e l'amore eseste un'associazione psicologica.Il bambino ottiene dal seno materno cibo e amore, simultaneamente. Quando la madre si sente in amore col bambino, lo tiene stretto al seno; quando è in collera, tende ad allontanarlo dal suo seno. E il seno materno è il primo contatto con un altro corpo.
L'ossessione del seno
Non è un caso che tutti i pittori, gli scultori, i poeti, siano tanto ossessionati dal seno delle donne.
Sembra incredibile, ma da milioni di anni, i pittori continuano a dipingere il seno delle donne, gli scultori ne intagliano la forma nel marmo, nella pietra... se vai a visitare i templi indiani, Khajuraho per esempio, non potrai crederci... e non è il solo posto: Puri, Konarak, Ellora, sono tutti luoghi ricchi di sculture simili... frutto di una mente malata.
Perché tanta ossessione? A un certo punto della loro infanzia, quelle persone sono state private dell'amore materno... più o meno tutti i bambini sono stati allontanati dal seno della madre prima del tempo.
Solo nelle società primitive, tra gli aborigeni, al bambino è concesso di stare attaccato al seno materno tutto il tempo che vuole e, in quelle società, nessuno è ossessionato dai seni: nessuno li dipinge, nessuno li scolpisce, nessuno li declama, nessuno li canta!
Il seno non entra affatto nell'immaginario collettivo di quei popoli.
A causa del seno, tra l'amore e il cibo se è stabilita una profonda associazione mentale. Per questo, quando non ti senti amato, inizi a mangiare, a rimpinzarti. E quando sei amato, smetti di farlo: non è più necessario. L'amore è un nutrimento cosi completo, cosi sottile, cosi invisibile...a chi interessa più masticare una gomma americana?
Mi riesce difficile pensare che gli esseri umani mastichino gomme americane...siete tutti impazziti? Masticare una gomma non vi nutrirà! Eppure deve avere una funzione, a livello psicologico. Probabilmente è un surrogato del seno materno, vi permette di mantenere la bocca in funzione.
Fame morbosa
Quando ti viene fame, perché non mediti un poco? Non c'è fretta. Quando ti viene fame, chiudi gli occhi e medita sulla tua fame, su come si sente il corpo. Hai perso ogni contatto con lui, perché la tua fame è più mentale che fisica. Mangi ogni giorno all'una: guardi l'orologio... se è l'una, ti senti affamato. E l'orologio può non segnare l'ora giusta. Se qualcuno ti dicesse: ''L'orologio si è fermato...sono solo le undici''. la tua fame scomparirebbe immediatamente.
Si tratta solo di un'abitudine mentale; è un prodotto della mente, non nasce dal corpo. La mente dice: ''E' l'una...hai fame!'' E tu devi essere affamato: hai sempre avuto fame all'una, per cui ti viene fame.
Solo un'abitudine
La nostra fame, per il novantanove per cento è solo un'abitudine. Prova a digiunare per qualche giorno, sentirai la vera fame... e rimarrai sorpreso. Per i primi tre o quatro giorni, ti sentirai terribilmente affamato. Dal quarto o dal quinto giorno in poi, la tua fame scemerà. Sembra illogico; con l'aumentare del digiuno, dovresti sentirti sempre più affamato. Viceversa, dopo il terzo giorno ti sentirai sempre meno affamato, dopo il settimo puoi non sentire più i mosi della fame. All'undicesimo giorno praticamente tutti si dimenticano di aver fame, il corpo si sente assolutamente a posto. Come mai? Se prosegui...coloro che hanno praticato molto il digiuno, affermano che solo dopo il ventunesimo giorno tornano ad avere veramente fame.
Questo vuol dire che i primi tre giorni era la mente a pretendere che tu avessi fame, semplicemente perché non avevi mangiato nulla, ma non era affatto fame. In tre giorni la mente si stanca di ripetertelo; tu non l'ascolti, le sei assolutamente indifferente. Al quarto giorno la mente non dice più nulla, e il corpo non si sente affamato...per tre settimane non proverai fame, perché hai accumulato grasso a sufficienza, il corpo si nutrirà di quello. Solo dopo la terza settimana la fame tornerà. E sarà la voce naturale del corpo, a parlare.
(Questo intendono i scienziati di oggi quando ci dicono: ''Impara ad ascoltare il tuo corpo!'')
Se hai accumulato troppo grasso, puoi non sentire fame neppure dopo la terza settimana. Ed è possibile accumulare grasso per vivere tre mesi, novanta giorni! Solo quando il corpo avrà finito questa scorta di grasso, solo allora, per la prima volta, sentirai veramente fame.
E' un processo un pò difficile: prima puoi provare con la sete, sarà più facile. Per un giorno, non bere, aspetta. Non bere per abitudine. Aspetta di vedere cosa significhi aver sete; cosa significherebbe essere in un deserto e avere sete...
Risuscitare il corpo
Come prima cosa, è essenziale prendere profondamente coscienza del fenomeno che il corpo rappresenta. Occorre risuscitarlo, risvegliarlo: ora come ora, ti trascini dietro un corpo morto.
Solo quando lo avrai risvegliato, potrai pian piano sentirne i desideri, la fame e la sete, potrai renderti conto che esso ruota intorno a un cuore.
A quel punto, il battito del cuore non sarà più una semplice funzione meccanica, sarà il battito della vita, sarà il pulsare stesso della vita: e percepirlo ti donerà appagamento e beatitudine.
Dimagrire?
Devi essere un perfezionista ad avere un'idea ben precisa di come dovrebbe essere il corpo, di come dovresti sembrare, di quali fattezze dovresti avere. Hai una meta chiara di che aspetto dovresti avere ed è per questo che non riesci ad accettarti, che ti continui a rifiutare. A causa di quel rifiuto, ti senti infelice.
Distruggi semplicemente tutte quelle mete e tutti i tuoi ideali; tutti gli schemi e i modelli mentali di come le cose dovrebbero essere, di come tu dovresti essere. Lasciali perdere completamente! Non c'è nulla da perdere, non ti mancherà nulla: la tua energia inizierà semplicemente a fluire.
Un antagonismo sottile
Quando sarai nel momento, il tuo corpo inizierà a perdere peso. E' il tuo continuo antagonismo che lo porta a ingrassare, perché quando sei costantemente in conflitto col corpo, questo si sente insicuro e di conseguenza non smette mai di mangiare.
Sei come un bambino che non riesce a fidarsi della madre. Quando succhierà il seno, non si staccherà più perché non si fida: non sa quando la madre glielo ridarà! Non è sicuro, e perciò si aggrapperà, continuerà a succhiare quanto più gli è possibile. Si gonfierà, perché il futuro è del tutto incerto...se il bambino sa che la madre lo ama, che è sempre a sua disposizione, non si preocuperà tanto: mangerà quanto gli è necessario in quel momento, non si preocuperà di accumulare cibo, si riposerà.
Il grasso come programma biologico
Il grasso, in realtà, è un accumulo: si accumula per un futuro che può essere incerto. Un uomo può vivere tre mesi senza mangiare, può accumulare grasso a sufficienza per non morire di fame. Si tratta di una vecchia abitudine, è un programma biologico.
Migliaia di anni fa, infatti, quando l'uomo era cacciatore, il cibo non era sempre garantito. Un giorno se ne trovava in abbondanza, poi, per giorni interi, si viveva nell'incertezza,,,l'uomo conservava questa abitudine biologica, Ed essa è associata all'insicurezza. Oggi non ci sono problemi... per lo meno, non in America: li il cibo non manca. Per la prima volta, una società ha cibo a sufficienza. E gli americani non dovrebbero essere grassi... in India si può concedere alla gente di essere grassa, perché il cibo non è mai una garanzia.
Voglio dire che ora che il cibo è accessibile, ed è cibo buono e nutriente, non esiste alcun bisogno fisico di mangiare in eccedenza. Esistono però delle insicurezze psicologiche che fanno scattare questo meccanismo se il corpo inizia a sentirsi insicuro. Ed esso conosce un solo modo per evitare l'insicurezza, cioé mangiare, continuare a rimpinzarsi di cibo. Diventa una sorta di occupazione.
Lascia cadere ogni ideale! Non c'è nulla che tu debba migliorare; sei bellissimo cosi come sei... inizia a vivere! Anziché pensare che vivrai nel futuro, quando sarai perfetto, quando sarai questo e quello, quando avrai raggiunto lo standard di vita che la tua mente si propone...ricorda che la vita è qui e ora, e ti scivola di mano. Domani esiste solo la morte. Solo oggi esiste la vita... essa esiste sempre e solo oggi!
Inizia a vivere e inizia a divertirti. Più ti diverti, più ti godi la vita, meno mangerai. Una persona veramente felice, non mangia molto. Si ingurgita di tutto solo quando ci si sente infelici, sofferenti, vuoti, privi di significato... per lo meno col cibo, si ha qualcosa!
[Capitolo: ''Cibo ed emozioni'', Libro: ''Dalla medicazione alla meditazione'' - Osho Rajneesh]
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