venerdì 10 gennaio 2014

I benefici della musica

Secondo ''The World Federation of Music Therapy (Federazione Mondiale di Musicoterapia):
"La musicoterapia è l'uso della musica e/o degli elementi musicali (suono, ritmo, melodia e armonia) da parte di un musicoterapeuta qualificato, con un utente o un gruppo, in un processo atto a facilitare e favorire la comunicazione, la relazione, l'apprendimento, la motricità, l'espressione, l'organizzazione e altri rilevanti obiettivi terapeutici al fine di soddisfare le necessità fisiche, emozionali, mentali, sociali e cognitive. La musicoterapia mira a sviluppare le funzioni potenziali e/o residue dell'individuo in modo tale che questi possa meglio realizzare l'integrazione intra- e interpersonale e consequenzialmente possa migliorare la qualità della vita grazie a un processo preventivo, riabilitativo o terapeutico."
Col passare del tempo, gli studi dimostrano l'efficacia dei suoni sul funzionamento cerebrale e il beneficio dei tali suoni sulla salute e il benessere umano. Tuttavia, la musica diventa una modalità di rilassamento più popolare e praticata.

Alla fine, ''la musicoterapia'' viene definita come ''una tecnica che utilizza la musica come strumento terapeutico, grazie ad un impiego razionale dell’elemento sonoro, allo scopo di promuovere il benessere dell’intera persona, corpo, mente, e spirito''.


I suoni sono fenomeni fisici in grado di influenzare tutte le cose con cui vengono a contatto.



Suoni di particolari frequenze, possono ad esempio rompere un vetro; mentre, altri, impercettibili all'orecchio umano, possono essere utilizzati per dare ordini ad un cane.
Studi recenti sostengono che persino la crescita delle piante può essere influenzata dal tipo di musica che si suona nelle vicinanze.
Se vogliamo rappresentarci visivamente la propagazione del suono, pensiamo ai cerchi che si formano nell'acqua allorché gettiamo un sasso.
I suoni acuti sono generati da vibrazioni molto rapide, quelli bassi corrispondono a vibrazioni lente; l’orecchio umano e' in grado di percepire suoni con una frequenza compresa tra 30 e 20.000 vibrazioni al secondo (Hertz o Hz). 
Se il talamo consente il passaggio dell’informazione, essa giunge al lobo temporale, in centri che si trovano in prossimità di quelli del linguaggio (l’area di Broca), e qui si verifica finalmente il processo dell’ascoltare, con un coinvolgimento globale del nostro sistema nervoso e delle funzioni psichiche ad esso connesse.
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Si dice che il suono musicale viene cioè intellettualizzato. 
Se il talamo consente il passaggio dell’informazione, essa giunge al lobo temporale, in centri che si trovano in prossimità di quelli del linguaggio (l’area di Broca), e qui si verifica finalmente il processo dell’ascoltare, con un coinvolgimento globale del nostro sistema nervoso e delle funzioni psichiche ad esso connesse.
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Si dice che il suono musicale viene cioè intellettualizzato. Possiamo quindi supporre che l’emisfero destro sia quello che, in un primo momento afferra una struttura approssimativa della musica sulla quale in seguito l’emisfero sinistro esegue una analisi più precisa. Possiamo quindi supporre che l’emisfero destro sia quello che, in un primo momento afferra una struttura approssimativa della musica sulla quale in seguito l’emisfero sinistro esegue una analisi più precisa. 
Sappiamo che le caratteristiche fisiche di un suono (frequenza, intensità..) possono essere misurate con estrema precisione, ma capire come un suono venga recepito ed elaborato in una “sensazione” (piacevole, fastidiosa, allarmante, ecc.) all'interno del nostro cervello, è un discorso più complesso ed è ciò di cui si occupa la psicoacustica.
Si è così notato che dalla combinazione del modo e del tempo l’uomo ricava delle emozioni che possiamo definire universali.



LA PSICOACUSTICA è lo studio della percezione soggettiva dei suoni.


I primi studi sulle risposte emotive alla musica risalgono al 1936, quando la psicologa e musicologa Kate Heiner dimostrò che vi sono due elementi essenziali che il nostro cervello utilizza per elaborare una risposta emozionale alla musica: il modo, cioè la tonalità (Maggiore/minore), e il tempo, cioè la velocità di esecuzione (Veloce/lento).


La chiave di lettura è la seguente:



Modo maggiore/tempo lento= serenità
Modo maggiore/tempo veloce= allegria, euforia, esaltazione
Modo minore/tempo lento= tristezza, malinconia
Modo minore/tempo veloce= paura, dramma, angoscia

La musica è il segreto del nostro benessere psico-fisico, che ci aiuta a sbloccare i nostri sensi per ricevere l'allegria e l'armonia che ci circonda. La musica è uno strumento che cambia e regola i nostri sentimenti, per cui devi stare molto attento alla musica che senti. 
Sei stressato o in un periodo difficile? devi prendere delle decisioni importanti per la tua vita e hai bisogno di uno spazio tranquillo per poter riflettere in pace? Allora, quello che ti rimane a fare è crearlo.
Crea lo tuo spazio di pace e con l'aiuto di una musica rilassante, riflette sulle tue decisioni, sulle tue emozioni, sulla tua vita...riflettere per scoprire sempre il nuovo te. Come l'intero mondo anche noi gli esseri umani siamo in un continuo cambiamento e abbiamo bisogno scoprirci continuamente per poter essere sempre in armonia con noi stessi.

 Ascolta, sente e cambia....è l'unica maniera di raggiungere il tuo benessere!

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