La volontà è un'energia interiore che emanano sia il cuore che la testa, per perseguire gli obiettivi che ci interessano. Non esistono ostacoli, se il desiderio è reale. I nostri desideri più profondi non risiedono nella nostra mente razionale ma nel nostro cuore; per questo motivo, dobbiamo ascoltarlo.
In genere, la volontà e la capacità di una persona di scegliere di eseguire o meno un determinata azione, dipende della volontà e dall'intenzione. Ovviamente, le azioni volontarie avvengono dopo un processo consapevole, che si manifesta in libertà.
Alcuni ricercatori hanno tentato studiare più a fondo, cercando di trovare il luogo del cervello in cui avrebbe potuto risiedere la volontà. Secondo alcuni neurologi, non c'è nessun meccanismo che ci porta a ottenere ciò che vogliamo e a fare le scelte giuste. Quando si desidera qualcosa, e lo si realizza, significa che viviamo in perfetta sintonia con ciò che ci circonda. La volontà, quindi, si adegua a ciò che di più adatto esiste nella natura di ciascuno.
Da Platone a Jung
Il termine volontà deriva dal greco boùlomai (''voglio per me''). Secondo Platone, la volontà equilibra gli istinti (che trascinano l'uomo verso la propria natura animale) e la ragione (ciò che allontana loro dagli animali): esiste quindi un intervento cosciente. Per Pascal, è una forza non addomesticabile dalla ragione: ''Ci sono ragioni del cuore che la ragione non comprende''. Per Freud, la volontà non esiste: solo gli istinti e l'istruzione determinano il comportamento. E, secondo Jung, la volontà è energia che portiamo alla coscienza, acquisendo la capacità di gestire le azioni verso gli obiettivi che più convengono alla nostra natura.
Forza di volontà
In ciascuno di noi vi è una volontà di realizzare che ci spinge a diventare ciò che siamo. Questa ''forza volitiva'' che opera senza difficoltà è la vera volontà. Quando la si usa nel momento e nel luogo opportuno, le situazioni si risolvono quasi per magia, rapidamente e correttamente. Più il nostro stato di coscienza è libero, più potente è la forza. Ma come identificarla?
* Non obbedisce a costumi: è molto creativa, spontanea e dà soluzioni sorprendenti.
* Non è conservatrice né prudente: segue percorsi insoliti, che portano a nuovi sviluppi.
* Provoca coincidenze significative: è casuale soltanto in apparenza.
* Ci fa sentire leggeri: energetici, come in uno stato di grazia. Produce piccoli ''miracoli'' fisici: come, ad esempio, smettere di fumare improvvisamente. La volontà ha la funzione di restituire l'armonia globale, che ci rimette in equilibrio e ci libera dalle cattive abitudini.
Ciò che non è volontà
Anche se la volontà è una decisione che proviene dal cuore e si consolida attraverso la testa, è abbastanza comune confonderla con altri atteggiamenti come, ad esempio, la caparbietà, la determinazione e il sacrificio, anche se sono cose radicalmente differenti.
* Nella determinazione, prevale lo scopo, e si perde di vista tutto il resto: si verifica ad esempio, quando diciamo: ''tolto il dente, tolto il dolore''.
* La caparbietà implica una subordinazione alle convinzioni. Quando diciamo: ''devo riuscirci a tutti i costi'', rinunciamo a modificare i nostri piani, anche se finiamo col perderci.
* Per quanto riguarda il sacrificio, quante volte abbiamo sentito: ''Bisogna mettercela tutta, fare delle rinunce...''? Più la volontà si allontana dal vero desiderio, più diventa corrotta.
Forza spontanea
L'eccessivo utilizzo del cervello o la forza degli istinti sono calamite biochimiche molto forti, in grado di rapire e appesantire la nostra volontà. Quando l'io è molto condizionato, si concentra su una piccola parte della coscienza, quella attenta solo alla vita quotidiana, e non riesce a viaggiare liberamente e farci compiere scelte autonome e differenti. Erodoto, il grande storico dell'antichità, ha scritto che in molte culture del passato gli uomini affrontavano le grandi decisioni in stato di ebbrezza: essi pensavano che la mente traeva in inganno e che, quindi, conveniva offuscarla per far si che emergesse la vera volontà.
Ma noi siamo figli della razionalità e della mentalità Giudaico-Cristiana, quindi, crediamo che una decisione debba essere molto ponderata e sempre accompagnata da un grande spirito di sacrificio e molta tenacia.
Pero è vero anche che, in molte occasioni, affrontiamo decisioni più difficili senza pensarci molto, e con grande naturalezza e serenità. Questo accade quando, internamente, sappiamo ciò che vogliamo veramente, e anche ciò che più ci conviene.
Zavorre che soffocano la volontà
''Non posso... Non sono capace... Ho avuto sfortuna...''. Quando non riusciamo a realizzare la nostra volontà, spesso non ne comprendiamo le ragioni perché, forse, abbiamo scelto la strada sbagliata.
Come i castelli, la nostra mente ha dei passaggi segreti che conducono verso sotterranei senza uscita, ossia: certi pensieri, certi istinti o l'indifferenza che imprigionano la nostra volontà fino ad annullarla. Questi sono alcuni dei ''passaggi segreti'': Razionalizzazione: l'impegno a tutti i costi, il sentimento di ''ciò che dev'essere''. La volontà tende ostinatamente verso obiettivi e modelli che in realtà non ci appartengono.
* Gli istinti: le passioni e gli istinti primitivi sono la forza cieca che travolge la coscienza e non ci lascia mai riconoscere eventuali errori.
* Indifferenza: ci sono persone che non sanno cosa vogliono o non hanno desideri. Sono stanche, vivono nell'apatia e non trovando alcun modo per lottare.
Domandare al nostro cuore
Claudia è autonoma, e molto sicura di sé. Ma, nei momenti chiave della sua vita, quando è costretta a prendere decisioni importanti, soffre di forti episodi di asma. E' come se i suoi progetti ambiziosi la soffocassero, rivelando che la sua sicurezza è solo apparente: uno schermo dietro il quale nasconde il desiderio di sentirsi amata. Solo la malattia la obbliga a fermarsi e tornare sui suoi passi, a casa dei genitori, dove viene curata come desidera veramente.
Quando non vogliamo sentire la profonda voce della volontà che abita in noi, questa si chiude in se stessa e, con il tempo, si trasforma. Per orientare al meglio la nostra forza interiore verso gli obiettivi adeguati, bisogna dirigerla verso il cuore.
In tutte le culture e le tradizioni, il cuore è l'organo dell'emozione, il motore creativo per eccellenza. Per questo, dobbiamo imparare ad ascoltarlo, prima di decidere in che direzione spingere la nostra volontà.
Come prendere la giusta decisione
Di fronte a una scelta, a un cambiamento importante, dobbiamo ascoltare noi stessi, isolandoci per qualche minuto e chiedendoci cosa vogliamo veramente. Se ciò che vogliamo intraprendere è distaccato dalla volontà profonda, sentiremo ''salire'' il cuore o, meglio ancora, avremo la sensazione che nel nostro petto ci sia una sorta di forza interiore. Al contrario, se sentiamo che il cuore si abbassa o si contrae, non c'è alcun dubbio: la scelta che abbiamo preso è sbagliata e, quindi, è inutile sprecare la nostra volontà agendo in quel modo; dovremo prendere un'altra decisione.
Pensare il contrario
Spesso, in nome di un principio o di una convinzione, ci si ostina nel perseguimento di obiettivi sbagliati. E se i nostri riferimenti, ciò su cui contiamo ciecamente, non fossero la verità? I saggi, in tutte le culture e tradizioni ci hanno sempre insegnato la virtù del dubbio e dell'imparzialità.
Perché non dare una svolta al nostro punto di vista? Possiamo farlo in questo modo: ogni volta che stiamo per prendere una decisione o abbiamo una certezza, fermiamoci e diciamo: ''Non è vero, non credo che sia cosi, e se fosse il contrario?''
Confrontando diversi punti di vista, si aprono, senza dubbio, nuovi orizzonti.
Buone vibrazioni
Il cuore genera 2,5 watt di energia elettrica, è circa cinquanta volte più potente di quella prodotta dal cervello. In ogni battito, il muscolo cardiaco genera un campo elettrico che si espande concentricamente verso ogni cellula del corpo. Se questi battiti sono accompagnati da sentimenti positivi, come l'amore e la comprensione, distribuiremo una grande energia, che si estenderà anche fuori dal nostro corpo. Questo mistero si conosce anche col nome di ''buon cuore'': l'impulso della saggezza e intelligenza naturale all'interno di ciascuno di noi, influenza in modo positivo tutta la nostra vita.
E' chiaro che il cuore e molto più di un organo, perché i suoi battiti creano energia, che ha addirittura dei poteri guaritori. Per questo motivo è cosi importante ascoltare il battito del cuore e cercare di decifrare la propria saggezza.
TIENI IN FORMA LA TUA VOLONTA'
Come un muscolo del corpo, la volontà deve essere esercitata, per mantenersi in forma. Se fai questi esercizi di rafforzamento, ti costerà molto meno prendere decisioni e impegnarti nei tuoi proposti vitali. Vuoi provare?
Il cassetto della volontà
Pensa intensamente a ciò che vuoi. Chiediti: ''Lo desidero veramente? Lo voglio per me e per il mio bene?''. Se la risposta è positiva, scrivi su un foglio il tuo desiderio e nascondilo in un cassetto: sarà lo scrigno della tua volontà. Ogni volta che ti imbatti in un ostacolo, rileggi il tuo desiderio ad alta voce. Di volta in volta, apri il cassetto e osserva il foglio come se stessi guardando una parte importante di te: la voce della tua volontà, l'eco del tuo cuore. Se l'intenzione che avevi, ha smesso di interessarti, esprimine uno nuovo e scrivilo su un foglio e brucia quello vecchio. Guardalo attentamente mentre si brucia, questo gesto ti darà un profondo senso di liberazione.
Impara a rinunciare
Rifletti sulle tue abitudini quotidiane: i tre o quattro caffè che bevi, il pacchetto di sigarette che fumi, la televisione sempre accesa... Puoi allenare la tua volontà rinunciando, giorno per giorno, a una di queste abitudini. In questo modo spezzerai il circolo vizioso delle abitudini, la tua volontà sarà rafforzata e più avanti riuscirai a ottenere qualcosa di ancor più importante.
Affrettati lentamente
Impara a osservare con attenzione quello che finora hai fatto frettolosamente. Per esempio, svegliarsi ogni mattina ad un orario specifico, fare la doccia, vestirsi, fare colazione...ora prova a fare tutte queste operazioni in modo diverso, con coscienza e precisione, con un buon ritmo, ma senza alcuna pressione, come se ti stessi osservando dall'esterno. Il risultato sarà una maggiore efficienza e la scoperta di nuovi piaceri, che fino ad allora non sapevi nemmeno che esistessero.
Non lasciare le cose a metà
Non abbandonare un progetto che non hai ancora portato a termine, se conta veramente: realizza ciò in cui hai investito tante energie. Anche se i risultati si stanno facendo aspettare, confida sulla tua volontà: può esserci bisogno di più tempo di quanto avevi previsto, per realizzarlo, forse ci sono da fare dei piccoli ritocchi rispetto a come lo avevi precedentemente immaginato. Ma, alla fine, l'obiettivo sarà raggiunto.
PAROLE PROIBITE
Dobbiamo rimuovere dal nostro linguaggio espressioni che alterino in modo negativo il nostro modo di pensare e la nostra volontà.
1 - Frasi negative
Espressioni come ''non riesco'', ''non credo di essere capace'', ''meglio lasciar perdere'' indeboliscono e minano la nostra volontà, rendendola meno efficace e affidabile.
2 - Idee radicali
Pensieri come ''a qualunque costo'', ''chi ci crede, ottiene tutto'', ''devo farlo, cascasse il mondo'' imprigionano la nostra volontà tra quattro mura. Invece di dare ordini alla volontà, bisogna saperla ascoltare.
3 - Premesse complicate
Certe formulazioni complesse e indirette di un proposito, fanno si che la volontà si perda in direzioni sbagliate. Chiediti ciò che ti interessa in modo chiaro, diretto e conciso. Per esempio: ''voglio continuare il mio matrimonio in questo modo?''.
4 - Condizioni
Quando nasce un forte desiderio, una volontà dal profondo del nostro cuore, esso deve essere portato a termine. Se si può, fatelo in quel momento, evitando espressioni del tipo ''lo farei se...'', ''vorrei, ma...''.
Agite ora!
[ Fonte: ''Guide di psicologia'', Psicologia donna, Sprea editori Internazional]

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