Le parole di apprezzamento, i baci, le carezze, i regali, i dettagli, le chiamate inattese, i sorrisi, le battute, gli sguardi... Se vuoi, puoi rendere felice qualcuno anche ora, e basta davvero poco. Arricchisci la tua vita e quella degli altri con l'affetto: otterrai immediatamente un effetto boomerang.
L'essere umano ha bisogno tanto di alimentarsi quanto di sentirsi amato fin dal primo giorno di vita. Quando nasciamo, il tatto è il senso più sviluppato: abbiamo bisogno di ricevere carezze e queste determinano in buona parte la nostra personalità e autostima da adulti. Dopo l'infanzia, il nostro bisogno di contatto fisico si trasforma in sete di parole, sguardo, gesti, che ci permetteranno di sentirci riconosciuti e accettati.
Cos'è una carezza
Una carezza è un atto di affetto e amore e, soprattutto, un invito al dialogo affettuoso e caloroso. Chi dà una carezza rivela le proprie emozioni e i propri sentimenti, chi riceve una carezza esegue lo stesso identico processo con la propria reazione. Le carezze non rappresentano un tentativo di possesso, ma di avvicinamento e comprensione verso altri e anche verso se stessi.
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La necessità di dare: gli esseri umani non hanno solo bisogno di ricevere, ma anche quello di dare. Quando coccoliamo qualcuno, lo facciamo anche con noi stessi, perché ci lasciamo avvolgere dalla tenerezza che stiamo manifestando. Tutti noi abbiamo bisogno di una dose minima di affetto e, se non lo riceviamo, ci sentiamo respinti e delusi.
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Atteggiamento negativo verso le carezze: ci sono diversi tipi di atteggiamento negativo nei confronti delle carezze:
l'insaziabile (persona che non è mai soddisfatta),
l'indifferente (apparentemente non apprezza i gesti di affetto) e
il difensivo (reagisce in modo negativo agli apprezzamenti).
La benzina dell'anima
Chiunque mostri apprezzamento che coinvolge due persone, per quanto semplice sia, dona una carezza preziosa. I gesti di affetto ci avvicinano a noi stessi e agli altri. Per questo motivo sono il nostro bene più prezioso.
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Autocensura affettiva: le carezze sono sempre gesti fisici, anche se a volte non c'è contatto: uno sguardo, un sorriso, un'espressione complice o un complimento. Spesso, ci asteniamo dal mostrare apprezzamento per vergogna o paura di essere fraintesi e anche perché rappresenta un costo per noi ricevere dei complimenti e dover dire grazie in automatico. Riempire la nostra vita di affetto richiede un rischio, ma ne vale la pena!
Con tutto il cuore
Chi dà carezze sincere? Una persona gentile, che accetta se stessa e gli altri, e lo dimostra attraverso la tenerezza, un'emozione che si espande, ammorbidisce e connette emotivamente le persone. Una persona tenera ha sicuramente un'ottima autostima e tanto amore per sé (nessuno può dare qualcosa che non ha). Si sente vivo e in armonia con la propria vita.
Né migliori né peggiori
La maggior parte delle volte ci si ostina a credere di non essere amati, dimenticando che il miglior modo per sentirsi bene non è ricevere amore, ma darlo.
Crediamo che sia difficile amare coloro che non lo meritano. Tuttavia, non solo è possibile voler bene a chi ci ama (amicizia), ma anche a chi non conosciamo (carità) e anche a coloro che ci fanno del male (perdono).
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Siamo tutti uguali: realizzarlo richiede una semplice ma forte decisione: ''Accetto che ogni persona, in quanto tale, meriti il mio affetto''. Siamo tutti uguali, né migliori né peggiori. Per questo, abbiamo bisogno di compassione, un sentimento che è nato per superare l'orgoglio, la vanità e la paura. Il perdono ci permette di amare nelle circostanze più dure. Ma i due principali ostacoli che dobbiamo superare per perdonare sono la paura e la rabbia.
Le false carezze
Le false carezze sono dei gesti fatti per ottenere qualcosa da qualcuno attraverso un affetto artificiale. Se desideriamo tanto essere apprezzati, dobbiamo evitare di dare affetto con la sola intenzione di riceverne di conseguenza.
I gesti di vera bontà sono quelli che vengono fatti senza aspettarsi niente in cambio, in modo disinteressato, anche in forma anonima. Se ci esprimiamo con onestà, riceveremo di più di quello che ci aspettiamo.
Poveri di cuore
Molte persone hanno difficoltà ad aprirsi verso la gente. Esse ritengono che impegnarsi voglia dire sottomettersi o essere vittima dell'amore. Queste persone temono la delusione affettiva e considerano la loro corazza affettiva una salvezza; in realtà è l'esatto contrario: mancano di intimità e sono vuote interiormente.
Imparare a perdonare
Spesso è la paura del rifiuto che ci frena dallo scambiarci carezze. Siamo stati tutti danneggiati, in misura maggiore o minore, per gli apprezzamenti che abbiamo fatto. Saremo in grado di amare, quando riusciremo a perdonare chi ci ha fatto del male e avremo dimenticato sentimenti dolorosi come: risentimento, paura, rabbia, umiliazione...
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Apprezzare ciò che abbiamo: ci risulta difficile accettare che qualcuno possa amarci, indipendentemente da come siamo, o in cambio di nulla. Ma è possibile ricevere amore, nello stesso modo in cui una pianeta riceve l'acqua. Lo faremo, quando saremo consapevoli della molteplicità di modi di amare che la vita ci offre.
Dai una carezza e guadagnerai un amico
Se oggi hai la fortuna di incontrare una persona speciale, avvicinati a lei, altrimenti, dai una carezza a qualcuno che conosci.
Accetta che questa persona sia degna del tuo amore e meriti il tuo gesto.
Pensa a ciò che avete in comune, guadagnerai simpatia e comprensione.
Salutala e dedicale un pò del tuo tempo.
Incrocia il suo sguardo, dille qualcosa di bello, interessati su quello che fa, riempi di gioia la sua giornata.
Presta attenzione a come ti rivolgi a lei. Fai in modo che si senta una persona unica e speciale per te.
Sorridile. La tua bontà non è in contraddizione con la tua intelligenza: forse vedi in lei qualcosa che non ti piace, ma non sei tenuto a mostrarglielo.
Odorala. L'olfatto è il senso più emozionale: ti sentirai molto più vicina a lei.
Osa. Accarezzare non è pericoloso; lo è di più una vita senza carezze. Mostrati coraggiosa anche se ti senti vulnerabile.
Preparati a reazioni strane: tutti hanno dei dubbi sull'affetto delle persone.
Chiedi delle carezze con delicatezza. Dopodiché ringrazia.
LE REGOLE DELLA FIDUCIA
Devi aver fiducia in te stesso, rispettare gli altri e affrontare la vita con ottimismo.
Capacità di ricevere
Siamo cosi diffidenti e poco abituati alle lodi disinteressati che quando ci dicono: ''Come stai bene con questa camicia'', ci sentiamo minacciati: ''e te ne accorgi ora? l'ho comprata un anno fa!
Non sappiamo ricevere e accettare i complimenti,le carezze o le belle parole, ma dobbiamo imparare che il primo passo per poter dare è saper ricevere senza paura.
Rispetto
Non solo per gli altri ma anche verso noi stessi. A volte siamo spietati nella nostra valutazione che non ci perdoniamo l'essere timidi e insicuri. Questo ci si vuole bene, risulta più facile relazionarsi.
Crescita reciproca
In una coppia, esprimere tenerezza significa anche crescere insieme, nel rispetto delle differenze e delle individualità. Ognuno deve mantenere le proprie abitudini, rinunciando solo a ciò che crea frustrazione e risentimento.
Buonumore
Sdrammatizzare e ridere di noi stessi ci permette di preservare la nostra salute emotiva. Affrontare ogni giorno con ottimismo ed entusiasmo e sentirci a nostro agio, è la migliore assicurazione sulla vita.